[Esclusiva] C4 Chiacchiere… con Giulio Antonio Gualtieri, avventuriamoci ne “L’abisso della ragione”

Dal 23 maggio è disponibile in tutte le edicole, fumetterie e librerie: “Cthulhu – L’ abisso della ragione” il fumetto che trasporterà i lettori direttamente negli incubi partoriti dal famoso scrittore di Providence H.P. Lovecraft.
In occasione della quinta edizione di ARF, il festival del fumetto della capitale, ho incontrato e intervistato Giulio Antonio Gualtieri, sceneggiatore romano direttamente coinvolto nella realizzazione dell’albo, per scoprire tutti i segreti di questa nuova avventura Cosmo.

cover: Pietrantonio Bruno

C4 Comic: Ciao Giulio e benvenuto sulle pagine di C4 Comic. Direi di iniziare subito con la prima domanda.

La letteratura nata intorno all’immaginario lovecraftiano è ampia, non solo per le molteplici trasposizioni a fumetti delle sue opere, ma soprattutto per le nuove storie ambientate nell’universo creato dalla lucida follia di H.P. Lovecraft.
Ora è il tuo turno di aggiungere un nuovo tassello al mondo di Lovecraft.
Cosa si devono aspettare i lettori di “Cthulhu – L’abisso della ragione” ?

Giulio Antonio Gualtieri: Questo albo è una dichiarazione d’amore verso l’immaginario del Solitario di Providence. Per quanto paradossale possa sembrare parlare d’amore in un progetto in cui la paura e la follia la fanno da padroni, questa è la pura e semplice verità. Lovecraft è uno degli autori più seminali per quanto riguarda l’immaginario contemporaneo, anche se in realtà di storie propriamente lovecraftiane non ce ne sono così tante. Il nostro amato H.P., prendendo in prestito un termine legato alla scienza, è a mio modo di vedere un autore decisamente quantistico: è ovunque, ma nello stesso tempo, da nessuna parte. Nel mondo ludico nessun autore è dominante come Lovecraft, e tantissime sono le citazioni lovecraftiane presenti in film, libri, fumetti, ma il numero di storie totalmente calate nel suo mondo non sono poi così tante. Per questo, abbiamo voluto immergerci anche noi nella cosiddetta Lovecraft Country, e provare sulla nostra pelle il fascino spaventoso dell’orrore cosmico!

C4C: Raccontaci la genesi di “Cthulhu – L’abisso della ragione” e quali sono le persone coinvolte in questo progetto.
È stata una tua idea quella di creare un fumetto ispirato alla produzione di Lovecraft?

GAG: Questo Albo nasce da un impulso del nostro editore, che salutiamo. Per me, chiaramente, si è trattato di un invito a nozze. Ho subito coinvolto Marco (Nucci) nella realizzazione di soggetto e sceneggiatura, che sono a tutti gli effetti frutto di un lavoro a quattro mani. Per quanto riguarda i disegni, Valerio (Befani) è salito a bordo quasi subito: durante la lavorazione sospetto che ci avrebbe mandato molto volentieri a fare quattro chiacchiere con gli Antichi. In ogni caso, il risultato finale è per me davvero spaventoso… Il suo tratto risulta perfetto per l’atmosfera lugubre che impregna ogni pagina…
Un particolare ringraziamento va poi a Pietrantonio Bruno, autore della cover, e Maria Letizia Mirabella, che come al solito, ha impreziosito tutto con il suo raffinato lettering.


disegni: Valerio Befani

C4C: Come dicevamo poco fa, l’immaginario lovecraftiano si è arricchito molto nel corso degli anni, anche grazie ad altre forme d’espressione come, appunto i fumetti, i giochi da tavola, la TV e i videogames.
Hai usato anche altre fonti o hai fatto riferimento esclusivamente ai testi originali del Solitario di Providence?

GAG: Io e Marco abbiamo usato spietatamente tutto quello che c’era. Siamo ovviamente partiti dal canone lovecraftiano, ma oggi come oggi, molto di quello che è derivato è comunque considerato parte integrante di quell’immaginario. I lettori più attenti, poi, potranno notare che abbiamo evidentemente preso spunto anche da un altro grande scrittore americano, con il quale lo stesso H.P. Lovecraft aveva un debito non indifferente…

C4C: “Cthulhu – L’abisso della ragione” è pubblicato dalla emiliana Editoriale Cosmo, che come sanno bene i nostri lettori possiede un proprio giovane universo narrativo. Questa storia sarà ambientata nel Cosmoverso o stiamo assistendo alla nascita di qualcosa di nuovo?

GAG: Cthulhu è ambientato nella cosiddetta Lovecraft Country, cioè in quella porzione di America immaginaria, strettamente ispirata al New England e a tutti i luoghi cari al Solitario di Providence. Anche l’epoca storica è quella più classica, cioè gli anni trenta. Per cui, siamo temporalmente e spazialmente lontani dell’Universo Cosmo finora rappresentato dalle altre nostre testate. Però, come Lovecraft stesso ci ha insegnato, lo spazio tempo ha un significato molto diverso per gli Antichi… Niente è impossibile quando ci sono di mezzo loro!


disegni: Valerio Befani

C4C: È previsto un seguito a questa edizione?

GAG: Per il momento, questo è un albo speciale autoconclusivo. Ma come ti dicevo prima, sappiamo bene che l’orrore cosmico non ha confini, per cui…

C4C: Da un paio di anni ormai sei editor-in-chief per le produzioni originali per la Cosmo, lavoro che ha originato serie interessanti come “Caput mundi” e “Un eroe una battaglia” , quali sono i tuoi progetti futuri, puoi farci delle anticipazioni?

GAG: Il futuro ha in serbo qualche sorpresa, ma gli Antichi che vegliano su di noi mi hanno impedito di rivelare altri dettagli. E chi sono io per andare contro il loro volere?

C4C: Non posso che essere pienamente d’accordo con te Giulio! Grazie per averci dedicato il tuo tempo.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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