Caput Mundi Imperium: I mostri di Roma 2.0

COS’È CAPUT MUNDI?

Quando il contesto è quello fumettistico, “Caput Mundi”, vuol dire solamente una cosa: l’universo narrativo ideato dall’editoriale Cosmo popolato dai “Mostri”, ma non stiamo parlando di terribili creature qualsiasi, questi sono i mostri di Roma! Una città che non ha eguali in tutto il mondo, il centro nevralgico di cultura e storia, il cuore di un impero, la culla della cristianità e la fonte di corruzione e crimine.
Licantropi, vampiri, mummie, zombie e altri abomini si sono tutti dati appuntamento nella capitale italiana e lottano per avere un proprio spazio nella malavita cittadina. Non ci sono regole, non ci sono accordi che tengano, vale solo la legge del più forte!

IMPERIUM

“Caput Mundi: Imperium” è il terzo atto di un racconto iniziato circa due anni fa, nelle prime due miniserie i lettori hanno fatto la conoscenza degli attori principali del Cosmoverso: Battaglia il vampiro che dietro le quinte ha alterato la storia contemporanea italiana, l’antichissima Mummia che in gran segreto tira le fila dei potenti e l’uomo lupo chiamato Nero, il protagonista di Caput Mundi un criminale di poco conto che si ritrova ad essere il capo della malavita romana.

Per chi dovesse aver malauguratamente perso le prime due stagioni, dico subito: “Don’t panic and listen to Moloch”, infatti lo sceneggiatore Dario Sicchio ha ben pensato d’inserire un veloce e interessante riassunto spiegato appunto da Moloch, uno strano tipo che conoscerete leggendo il fumetto, che come nelle migliori tradizioni dei comic book americani del secolo scorso, permette a tutti i lettori di poter conoscere i vari personaggi e godere della storia senza dover aver letto i numeri precedenti.

LA STORIA

Nella timeline ci troviamo esattamente un anno dopo gli eventi narrati in “Caput Mundi – Nero”. Il licantropo romano dopo aver sconfitto l’altro uomo lupo della banda in uno scontro al chiaro di luna piena è diventato il capo indiscusso della malavita, ma invece di amministrare i propri domini preferisce rimanere lontano dai riflettori. Questa sua assenza non passa inosservata e dà modo a nuove minacce di organizzarsi e formarsi come quella di Imperium, un personaggio mascherato che sfrutta la paura e il risentimento popolare nei confronti dei “mostri”, che sono ormai di dominio pubblico, per creare un vero e proprio esercito di persone volontarie da mandare in guerra.
Alla partita si aggiungono vecchie conoscenze come il Teschio, l’inarrestabile Punisher del Cosmoverso, Lamia la vampira buona e la disperata e controversa Eva.

L’incipit sembra quello della classica storia in cui i nostri (anti)eroi inizialmente divisi uniscono le forze per sconfiggere il nemico comune per finire la giornata con una festa a base di tarallucci e vino. In realtà non ci si avvicina nemmeno lontanamente: la sceneggiatura di Sicchio è imprevedibile e riesce a stupire il lettore in più di un’occasione.

LA VERSIONE 2.0

La serie Caput Mundi cambia pelle, il popolare formato bonellide in bianco e nero viene abbandonato per il più accattivante comic book a colori.
Il formato divenuto famoso con le storie dei supereroi bene si sposa con le tematiche della serie, che fin dai primi passi ha guardato ai comics sia come stile del disegno che come tematiche.
Quasi a voler confutare quanto appena scritto, il tratto di Lorenzo Magalotti l’artista qui all’opera, si discosta da quello più plastico e dinamico dei fumetti d’oltre oceano. I suoi personaggi tendono a rimanere ben chiusi nelle vignette, le tavole sono ordinate e di estrema facilità di lettura, non si vedono esagerazioni anatomiche e nemmeno ragazze pin-up. Lorenzo ha uno stile molto personale che non forza il lettore, ma sembra quasi tendergli la mano per accompagnarlo verso la fine del racconto. Interessanti le contaminazioni provenienti dal mondo manga che si manifestano principalmente durante gli scontri con evidenti linee cinetiche.
Il tutto è impreziosito dai colori di Claudia Giuliani che non coprono le matite, ma anzi sono un valido supporto ad esse. (Qui devo specificare che ho potuto leggere solamente la versione elettronica in PDF, quindi del risultato dei colori su stampa non ne so ancora nulla.)
Come è ormai da tradizione, la copertina è affidata all’ottimo Marco Mastrazzo.

Per concludere: la terza stagione di Caput Mundi si rivela una buona lettura, la scelta di passare al formato comic book a colori sembra vincente, anche se non oso immaginare i commenti dei collezionisti “conservatori” che con molta probabilità si lamenteranno della differenza con i numeri precedenti.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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