C4 Compressa: La Gameti, il poema epico-putrido di David Genchi

Quando ho sentito parlare per la prima volta di La Gameti, ammetto di essere rimasto piuttosto indifferente: ho dato un’occhiata alle tavole, dallo stile ben lontano dai miei gusti personali, senza restare favorevolmente colpito. Solo qualche giorno dopo, parlando con un amico, questi mi ha fatto cambiare radicalmente idea, dicendomi che non mi sarei pentito dell’acquisto.

Sbagliavo infatti a considerare quest’opera di David Genchi edita da Hollow Press come non consona con i miei canoni estetici e narrativi della Nona Arte: il poema putrido che l’autore compone infatti parla direttamente al cuore, raccontando in uno stile particolarissimo i problemi di coppia, a partire dal formato allungato e cartonato, con una cover unica sia per la prima che la quarta di copertina. Le tavole poi, che in un primo momento mi avevano rigettato per i disegni talvolta raccapriccianti, mi hanno invece coinvolto e scosso per la quantità di dettagli e gli improvvisi e repentini cambi di scenografia, del tutto inaspettati. Dall’erotico all’horror, dal barocco caravaggesco alla rappresentazione di cavalieri ariosteschi fino ai regionali di Trenitalia: il genio grafico di Genchi non conosce alcun limite sulla tavola e si muove con agilità fra tutte queste invenzioni.

Il rapporto di coppia viene sviscerato per immagini più che per parole, non lesinando nei dettagli più intimi e più oscuri della vita a due: non detti, desideri repressi, incomprensioni sono onnipresenti e esposti come mostruose creature deformi che ribollono dentro e fuori ogni singola persona. Si tratta quindi di un’opera che consiglio, soprattutto a chi ama farsi stupire.

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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