Anteprima Cinecomic: Ant-Man and the Wasp

Regia Peyton Reed
Paese – Anno – Durata Gran Bretagna, USA – 2018 – 118′
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura Chris McKenna, Erik Sommers, Andrew Barrer e Paul Rudd
Produzione Marvel Studios
Genere Action, commedia, cinecomic

COMMEDIA SU MISURA

L’universo è sull’orlo di un riassemblaggio da parte del Guanto dell’infinito maneggiato da Thanos e i Marvel Studios cosa fanno? Ci propongono un nuovo film staccato dalle vicende degli Avengers, distraendoci dai terribili eventi accaduti, con il racconto di uno degli eroi che effettivamente mancava all’appello: Ant-Man. Basterà a farci distrarre?
Distribuiti in maniera strategica, i film dei Marvel Studios hanno anche il loro film per l’estate ed è proprio la pellicola dedicata a Scott Lang, il secondo Ant-Man dei fumetti, e alle vicissitudini da ladruncolo a membro del team di super eroi più famoso del mondo. Il primo film si dimostrò una vivace commedia con battute ben servite e un Micheal Douglas a suo agio nel ruolo di Hank Pym. Visto il successo, è stato programmato questo sequel, uscito anch’esso a cavallo del ferragosto e si dimostra a tutti gli effetti un ampliamento di ciò che era stato già mostrato: gag, famiglie da ricostruire e una sequela di action su scala che passa da grandi altezze al più profondo strato della materia.
In questo secondo “episodio” Scott sta ancora pagando per i fatti di Civil War ed è costretto ai domiciliari, ma il suo ruolo sarà ancora determinante per risolvere le magagne del dotto Pym e di sua figlia Hope.
La particolarità di Ant-Man sta nelle sue dimensioni morali, oltre che in quelle fisiche. Mentre Tony Stark o Thor agiscono su scala planetaria, la vicenda di Scott e co. è molto più intima, personale, racchiusa nel privato. Non ci sono persone indifese da salvaguardare o avversari temibili che minacciano di distruggerle, bensì un intreccio che punta alla riunificazione del nucleo famigliare.

TESORO, MI SI SONO RISTRETTI GLI EROI

Ognuno dei personaggi principali si collega all’altro per lo stesso scopo: risaldare un rapporto e trovare un equilibrio. Gli attori protagonisti hanno un ottima chimica tra loro e Paul Rudd è davvero un vulcano di espressioni e parlantina. Al loro servizio, una schiera di personaggi macchiette che riescono sì a strappare qualche risata in più, ma finiscono per appesantire la naturalezza delle gag.
Famiglia, il legame più riconoscibile. Amore, il legame più forte. Identità, il legame più complesso. Uno dei nuovi personaggi ha uno scopo molto particolare che, volendo scavare, è la ricerca del sopracitato equilibrio. Un modo interessante di rappresentare la scissione dell’animo. Mentre gli altri hanno a che fare con un legame, il personaggio deve vedersela con la paura di scomparire nell’oblio. Ma forse sono solo fantasie da spettatore, perché, purtroppo, non arriva così evidente e resta una tematica sullo sfondo.
La sequela di battute si alterna a scene action che sfruttano bene i poteri di Ant-Man e Wasp, rendendo Evangeline Lilly ancora più spettacolare e atletica mentre a Rudd toccano le cadute e gli inseguimenti formato gigante.
Non c’è un vero e proprio villain, ma un misto di ostacoli e questo si fa sentire, rendendo la pellicola molto carente dal punto di vista della tensione, con una regia senza particolari guizzi a cui non riesce neppure a sopperire la CGI, in alcuni punti non perfetta.

RISATE FUORI SCALA

Si tratta di impressioni generali, le risate non mancano e il film si lascia seguire in tutta la sua linearità, con una trama che sostiene e accompagna le varie scene. Il pregio della sceneggiatura si riscontra nel trittico Rudd-Lilly-Douglas e la vera fascinazione sta nel mondo delle molecole mentre le emozioni richiamate sono piuttosto basilari e leggere, seppur funzionali allo sviluppo dei personaggi.
L’idea sembra proprio quella di regalare al pubblico un film che spezzi totalmente con la serietà di Infinity War e faccia scorrere il periodo estivo.

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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