Recensione Cinecomic: Asterix e il segreto della pozione magica

Panoramix, il celebre druido del villaggio più irriducibile di tutta la Gallia davanti all’invasore romano, sta per prendere una decisione importante: appendere il falcetto d’oro al chiodo e trovare un degno successore che possa proteggere la formula della pozione magica. Inizia così la ricerca dell’allievo perfetto in compagnia di Asterix e Obelix, ma qualcuno trama nell’ombra…

UN NUOVO CAPITOLO ORIGINALE

Asterix e il segreto della formula magica, diretto da Louis Clichy e Alexandre Astier e dal 7 marzo prossimo al cinema, si propone come un capitolo originale  delle avventure dei simpatici Galli. Decimo lungometraggio all’interno della cinematografia animata tratta dalla bande dessinée di Goscinny e Uderzo, iniziata nel 1967 con Asterix il gallico e proseguita con episodi famosissimi come Asterix e Cleopatra (1968), Le 12 fatiche di Asterix (1976), Asterix contro Cesare (1985), fino al più recente Asterix e i Vichinghi (2014), il film decide di osare, uscendo dal tracciato classico e proponendo un punto di vista inaspettato. Panoramix è infatti il vero eroe della vicenda, la cui vita e le cui scelte personali vengono presentate al grande pubblico in modo inaspettato. Cosa significa essere druido? Quali i requisiti per diventarlo? Basta la licenza media? Tali sono le domande che lo spettatore e i comprimari si pongono in continuazione, affascinati dal mondo misterioso della magia naturale che si cela nella Foresta dei Carnuti, fatta sia di forze positive (e un po’ troppo vicine alla pensione), sia da forze negative (rancorose e dimenticate).

UN FILM PERFETTO PER GRANDI E PICCINI

La scelta dell’animazione in 3D, il character design morbido e puccioso e il comic relief affidato ai simpatici animaletti presenti (cinghiali, polli…) sono elementi che posso spingere a classificare il lungometraggio come il tipico prodotto per bambini. Se da un lato questo è vero, dobbiamo ammettere che si tratta di un prodotto estremamente godibile per un pubblico adulto, l’unico capace di cogliere alcune sfumature essenziali all’interno dello storytelling, nonché abile nel captare tutte le citazioni offerte dalla sceneggiatura, non solo visive ma anche musicali. La colonna sonora infatti, benché rispetti il target infantile, si concede di tanto in tanto trasgressioni pop / dance / disco azzeccate, capaci di colpire al cuore anche i più grandi (si vedano in particolare opening e ending del film). La visione pertanto è consigliata a tutti, ma con un’unica avvertenza: Asterix e il segreto della pozione magica è talmente spassoso che ne vorrete ancora.

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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