Avengers: End Game – Il mio finale

    Photo: Film Frame..©Marvel Studios 2019

“Una fine non è mai facile, me la immagino così tanto nelle testa che non potrà mai soddisfare le mie aspettative…” così iniziava il monologo finale dell’ultima puntata di Scrubs, forse uno dei finali più riusciti nella storia delle serie tv. Più o meno nello stesso periodo usciva al cinema il film che dava il via alla saga che Avengers: Endgame ha concluso in maniera veramente magistrale. 181 minuti che vanno a concludere un discorso iniziato undici anni fa tra successi, flop e capitoli spesso fondamentali e a volte inutili.

L’hype maturato nell’attesa di questa pellicola ha raggiunto dei livelli che solo Star Wars e Harry Potter erano riusciti a regalarci in questi anni. Un vero e proprio evento per una generazione, che aspettava questo momento da più di un decennio. In pochi potevano immaginare che una pellicola basata su un supereroe, il cui mito è stato affermato più dal cinema che dai fumetti, e interpretato da un attore risorto dall’inferno della tossicodipendenza, potesse dare il via alla più grande operazione commerciale mai concepita nella storia del cinema.

Era l’unico finale possibile e per fortuna l’hanno capito. Nella sua semplicità forse il più banale, sicuramente il meno teorizzato. In questa prima parte di recensione non vi sveleremo troppo per permettervi di godere a pieno della pellicola e ci limiteremo a dirvi che finalmente hanno messo il punto di cui la saga aveva bisogno. Un punto in cui molti vorranno fermarsi, ma sicuramente non un addio. E’ fine e inizio di una nuova strada, una conclusione da cui ricominciare con le pellicole già annunciate e dalle molte altre che sicuramente seguiranno. Nulla sarà come prima e tutto continuerà ad essere com’è. Correte in sala prima di incappare in uno spoiler che possa rovinare la sorpresa di un finale come se ne sono visti pochi, che vi rassicurerà e vi getterà nello sconforto allo stesso tempo. Un schiocco di dita e 11 anni saranno passati in tre ore.

Photo: Film Frame..©Marvel Studios 2019

LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE: DA QUESTO MOMENTO SPOILER

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Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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