Recensione Cinecomic: Dragon Ball Super – Broly

Dragon Ball, si sa, è inestinguibile, così come la potenza di Broly, il Sayan che tutti ricordano per i tre film della serie Z che lo videro come antagonista principale. Un personaggio rabbioso, guidato da puro istinto e dotato di un’aura in continua espansione che lo rende un nemico imprevedibile. Ai tempi, la sua comparsa venne ritenuta non canonica ma il successo del personaggio ha dato l’ispirazione ad Akira Toriyama per il primo film della serie Super, Finalmente Broly entra nella saga principale e il racconto della sua storia viene utilizzato per chiarire altri blocchi narrativi.

IL PASSATO

Il film si apre infatti con un excursus nella storia del pianeta Vegeta, terra natia dei Sayan da cui provengono Kakaroth e Vegeta. Ben si conosce la sua sorte per mano del tiranno Freezer e tutti ricordano l’anime Le Origini del Mito che aveva il merito di raccontare, in maniera anche cruda, la razza Sayan e la tragica fine di Bardak, il padre di Goku. Toriyama questa volta decide di sceneggiare i fatti, rendendo quindi l’anime sopracitato un bel ricordo nella mente dei fan. Le nuove origini dovranno essere queste. Chi avrà letto Dragon Ball Minus, ritroverà alcuni punti già narrati. Questa prima parte serve a introdurre il personaggio di Broly, caratterizzato da una forza combattiva fuori scala già dalla nascita e visto come elemento sovversivo per l’autorità di Re Vegeta, Viene così esiliato. Nel frattempo, la tragedia si consuma.

RIspetto a Le Origini del Mito, alcune cose potrebbero stonare per i fan di vecchia data. Seppure ora le linee narrative siano tutte connesse, alcune scelte narrative spengono l’emozione in favore di sentimenti più semplici ma meno evocativi.

IL PRESENTE

Dragon Ball Super ha ampliato gli orizzonti della serie oltre gli universi, portandoci nei mondi divini e su pianeti sconosciuti. Era difficile creare una vera e propria minaccia, per questo Broly si reputa funzionale poichè proviene da un passato remoto, ha una caratterizzazione migliore della precedente versione che lo rende più interessante e ci permette di empatizzare con lui.  Questo film ha il pregio di prendere storie e personaggi vecchi e riadattarli al nuovo contesto: lo stesso discorso vale anche per Freezer. Vediamo più dall’interno la struttura del suo esercito e le sue modalità di conquista. Peccato che la temperatura di Super sia ormai molto più bassa. Mancano la violenza, la consapevolezza di una fine imminente e veri colpi di scena, sovrastati da una linea comica più marcata che investe anche Freezer, un personaggio amato per la sua crudeltà.

Da fan di vecchia data, non ho apprezzato questo dislivello, ma sembra che Super piaccia molto ai giovani. Il pregio della pellicola, parlando proprio di questo, è di non ingolfare lo schermo con decine di personaggi visti e stravisti ma solo con quelli necessari. Grazie al cielo, questa volta sono stati tolte le comitive di spettatori che non fanno altro che commentare lo scontro. Il ruolo viene rivestito almeno da personaggi nuovi. Ci si può così concentrare sul combattimento principale.

LO SCONTRO

La seconda parte viene completamente dedicata al combattimento. Un tripudio di colpi, cambi di fronte, distruzione di ambienti, onde energetiche e urli disumani. A un certo punto, in sala, si rischiava di perdere l’udito. In pieno stile Dragon Ball, si inizia dalle forme base e si evolve in trasformazioni sempre più forti e a colpi sempre più enormi. L’animazione ha dei momenti elevati e risulta fluida e limpida per la maggior parte del tempo. Purtroppo, in alcuni momenti, vi sono dei drastici cali (in alcuni momenti sembra di star guardando un video di Xenoverse) e il dettaglio di ambienti e personaggi viene sacrificato soprattutto nei momenti di dialogo.

Dal punto di vista registico, la nuova tendenza a seguire lo scontro nell’occhio del ciclone crea moltissima immersione, tenendo alto l’interesse.

Broly risulta così un film godibilissimo, vessato da alcune scelte narrative che non tutti potranno apprezzare e sostenuto dal fascino della serie Dragon Ball. Un prodotto strutturato per dar piacere ai fan storici e alle nuove generazioni.

Da manovra già collaudata, il film potrebbe essere espanso in una saga a episodi. Sicuramente sentiremo ancora parlare di Broly.

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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