Recensione Cinecomic: Deadpool 2

OK, ORA DOVREI 

Salve, adorabili lettori, ora vi apprestate a leggere la recensione pulita e ordinata di Deadpool 2, il film con Ryan Reynolds vestito da preservativo rosso che taglia, spara ai cattivi e fa sbellicare dalle risate. Si, quel super eroe della Marvel politicamente scorretto e amante dei doppi sensi, con la straordinaria capacità di rompere la quarta parete e farci esclamare: “Hai visto, hai visto?“.

SCRIVERE DEI TITOLI DEI PARAGRAFI FICHI

Citazioni come se piovesse, sangue come se piovesse, qualche macchia di sperma qua e la e un sacco di nuovi personaggi: questo ci aveva promesso Deadpool 2, questo è stato mantenuto. Superata l’empasse del primo capitolo, il secondo può scatenarsi in totale libertà, ormai sappiamo come funziona. Sappiamo che è Deadpool è in grado di scaricare il kill count, ha un senso dell’umorismo becero e ama la sua donna alla follia. Quella spogliarrellista che si traveste da principessa in pericolo per tutto il primo film e trasforma l’epopea dell’eroe in un quadro di Super Mario. Una palla al piede per un super uomo fuori dagli schemi.

ROSSI COME IL COSTUME DEL PROTAGONISTA

Per cui, perché non appioppargli anche un bitorzoluto moccioso tanto per completare il quadretto familiare? La verità è che Marvel appartiene a Disney, che di scorrettezza ne sa quanto un prete di sessualità. Perciò Deadpool 2 segue comunque un canovaccio ben preciso, infiocchettato bene ma molto riconoscibile. L’eroe questa volta deve provvedere alla protezione di un giovane mutante che, a quanto pare, quando crescerà, brucerà tutto ciò che lo circonda.

CHE QUI A C4 COMIC FACCIAMO COSÌ

Questo lo sa Cable, altro mutante proveniente dal futuro, un futuro distante neanche una ventina di anni. Dove pare inventeranno dispositivi per viaggiare nel tempo. Manca poco, insomma. Josh Brolin che passa da Avengers a Deadpool senza battere ciglio (perchè tanto un occhio gli manca) veste i panni dell’antagonista del mercenario e la loro battaglia si combatte con tutte le armi possibili e immaginabili. Una ficata.

PERÒ NON È CHE NE ABBIA COSÌ TANTA VOGLIA

Deadpool 2 riesce a girare delle scene d’azione realmente adrenaliniche, con una quantità di dettagli e una coreografia di corpi martoriati notevole. Per quanto riguarda la dose di violenza, l’encomiabilità del film sta nel renderla divertente e grottesca, mai drammatica. Se un uomo che finisce in un tritarifiuti è un fatto che popolerebbe i vostri incubi da svegli, in questo film è d’obbligo che accada, altrimenti che gusto c’è?

E QUINDI FACCIO COME DEADPOOL 

Non sono solo le prodezze dei due protagonisti a farci eccitare. Ogni nuovo personaggio inserito ha un ruolo che regge, sia nella struttura del film sia nella resa delle gag. La Fox piano piano sta liberando nuovi mutanti, ma resta ancora paradossale come un’intera villa sia disabitata solo per esigenze di copyright. Una bruttura che solo in un film del genere poteva essere scoperchiata e messa a nudo proprio dai commenti del protagonista, che ha la qualità di soffermarsi anche su quanto di ridicolo c’è nella produzione di questi filmoni di super eroi.

PARLO DA SOLO 

Sarcastico e demenziale, Deadpool 2 cerca di parlare anche di temi importanti come la crescita interiore. In fondo il nostro Wade è un po’ un bambinone e il suo scorazzare felice nel sangue e nelle battutacce non lo esime da responsabilità da adulto. Attorno alla sua maturazione ruota il fulcro del film e questo equilibrio viene mantenuto abbastanza bene anche se a farla da padrone, una volta usciti dalla sala, è la sensazione vorticosa di essere scesi da una giostra e le emozioni più complesse si stiracchiano un po’, niente di più.

COSÌ È TUTTO IN TEMA

Bisogna riconoscere che questo Deadpool 2 fa dei passi avanti in tutte le premesse aperte con il primo capitolo. Tutto è più pompato, più brillante, più eiaculato. Ryan Reynolds è perfettamente calato nel ruolo e tutti gli attori lo seguono a ruota, compreso il serioso Brolin. Nota di merito fa alla new entry Domino, che ha un gran culo. Nel senso che può attraversare la strada nell’ora di punta e non farsi nulla.

MA IN REALTÀ

Seppur come commedia action funzioni, Deadpool è la versione più smascellata del filone Marvel, con tutti i suoi limiti ma anche con i suoi pregi. Un felice connubio, memorabile per alcune scene veramente funzionali e superficiale per sua stessa natura.

MI SONO SOLO PARATO IL CULO

Tranne le scene post-credit. Quelle sono tutto. Il prezzo del biglietto vale anche solo per quelle.

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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