Recensione Cinecomic: Solo – A Star Wars Story

Regia Ron Howard
Paese – Anno – Durata USA – 2018 – 135 minuti
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura Jon Kasdan e Lawrence Kasdan
Produzione Lucasfilm e Walt Disney Pictures
Genere Fantascienza, azione, avventura

LA GUERRA DI SOLO

Sotto una pioggia di proiettili fulminanti, i soldati arrancano. I bombardamenti sollevano un polverone che gli oscura la vista, gli fa fischiare le orecchie, gli toglie il fiato. Le grida di aiuto sono sovrastate da un baccano di morte e distruzione e i suoi compagni cadono come mosche.

Non ha importanza, può sopportarlo. L’importante è portare a casa la pellaccia. Lui sa dove vuole arrivare, lassù, tra le stelle. Non teme ciò che si trova altrove. Quello che lo spaventa è che quando finalmente la troverà, lei non sarà più sua. Il ragazzo sa che, per quanto faccia il duro, stare in solitudine non gli piace.

Sembra un film di Coppola ma è davvero la storia di Han Solo, il fuorilegge della galassia, prima che incontrasse Luke Skywalker.

Vecchi personaggi, nuovo cast. La Disney fa uscire un nuovo spin-off della saga di cui ora è direttrice, dopo aver cancellato anni e anni di storie a fumetti. Le origini dei principali personaggi vengono ora canonizzate dalla nuova legge di quest’impero mediatico. Ci vanno bene oppure no?

NUOVI SOLI

Alden Ehrenreich, il nuovo volto scelto per interpretare il ruolo che fu di Harrison Ford, ha la faccia da bamboccione un po’ screanzato eppure non riesce a rimarcare il carisma di Han. Emilia Clarke regge la parte di un ruolo interessante, ma non ha la forza interpretativa necessaria per renderlo importante, lasciando che sia la trama a tenerlo in piedi. Woody Harrelson è il mentore del giovane Han, portatore squillante di quei valori che il personaggio interiorizzerà e autore di quel cinismo che lo contraddistinguerà nella trilogia originale. Donald Glover è un brillante Lando, rapace e fascinoso ladro con i migliori scambi di battute con il protagonista.

La trama di Han Solo racconta in un unico film tutti le storie non mostrate, ma suggerite, del pilota del Millennium Falcon. Tutto diluito in due ore, con tante scene di azione abbastanza concitate e lunghe che tagliano il tempo a disposizione per approfondire le psicologie tra i personaggi, seppur il film lo faccia a costo di essere didascalico in alcuni momenti.

Il pregio della pellicola è quello di mescolare i generi senza smettere di essere un film della saga: il western, il film di gangster e spionaggio, il war movie, tutti generi richiamati nelle varie fasi della storia si riconnettono ai canoni delle battaglie planetarie, gli Stormtrooper, la lotta contro la monarchia. L’Impero torna prepotente e si circonda di fascino proprio in quei momenti meno significativi, ma pregni di significato, come quando vediamo le file davanti agli scali portuali  e le prepotenze perpetuate dai soldati imperiali. Le scene di guerra ci raccontano un Impero in espansione, le fazioni di ladri e assassini ci narrano un universo pigmentato, vivo, pulsante.

VECCHIE METEORE

Il problema sta nel trattare il personaggio di Han, pur cercando delle soluzioni per tratteggiarlo a tutto tondo, la sua figura finisce per essere molto più edulcorata di quanto si potesse immaginare. Il fatto che Han abbia un cuore buono, fa sì che egli sia l’unico ad essere pulito e si macchi soltanto per motivi necessari. Ricordate il famoso rimontaggio della scena con Greedo in Episodio IV? Una cosa del genere. Han deve apparire furbo, non opportunista. Le sue azioni sono sempre protette da un velo di etica.

Solo – A Star Wars story è un film più adatto al pubblico giovane, con temi didascalici e non troppo approfonditi pur con l’evidente tentativo di parlarne. Ha delle scena d’azione molto adrenaliniche, soprattutto la rapina al treno, ma tutto il film si distende veramente troppo finendo per risultare lungo e a tratti frustrante per certi versi.

Il fan service mantiene a galla il progetto, facendosi forza di tutto ciò che di leggendario ha fatto la saga in passato e che ora viene rievocato per la gioia degli appassionati.

Alcuni potrebbero apprezzare questi spin-off della saga molto più della nuova trilogia. Rogue One regna ancora sovrano sui nuovi prodotti di Disney Stellare.

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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