Recensione Film: Conversazione su Tiresia

Regia Roberto Andò e Stefano Vicario
Paese – Anno – Durata Italia – 2018 – 85′
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura Andrea Camilleri
Produzione Nexo Digital
Genere Documentario

Chiamatemi Tiresia!

Il silenzio che scende in sala all’ingresso di Andrea Camilleri vale più di mille discorsi di elogio. Un silenzio pieno, come le lunghe pause che il maestro si prende tra una risposta e l’altra, da buon siciliano. È proprio l’appellativo di maestro, non amato da Camilleri, che meglio si addice a un personaggio che ha fatto la storia della tv, del teatro e della letteratura italiana.

Una caratteristica che ha sempre distinto i grandi uomini è il fatto di non accontentarsi mai. Camilleri all’età di 93 anni decide di mettersi in gioco ancora e di indossare per una sera i panni di Tiresia, incantando per un’ora e mezza il teatro greco di Siracusa, gremitissimo per l’occasione. Elemento che accomuna Tiresia a Camilleri, che ha spinto il maestro a scegliere  questo personaggio, è la cecità: come per Tiresia la prematura cecità è valsa ad avere il dono della preveggenza, cosi Camilleri afferma di veder meglio da quando non vede più. E’ proprio la cecità di camilleri a rendere ancora più sorprendente il tutto, con 85 minuti di spettacolo imparati a memoria senza alcun riferimento visivo. Un’impresa già notevole per un giovane, che entra a pieno titolo nel mito per un ultra novantenne.

Le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani accompagnano la narrazione di Camilleri, che durante la conferenza stampa di presentazione, ha voluto sottolineare l’immediata intesa creatasi col musicista. Il 5,6 e 7 novembre questo indimenticabile evento sarà distribuito nelle sale italiane, con la regia di Roberto Andò e Stefano Vicario, da Nexo Digital (elenco delle sale).

Anche se la trasposizione cinematografica è riuscita probabilmente a catturare solo un piccolo pezzo della magia e dell’atmosfera di quella serata siracusana, sarà comunque valsa la pena di uscire di casa e di sedersi sulla poltrona del cinema per assistere ad un unicum che non si ripeterà per cent’anni. Ed è proprio tra un secolo che Tiresia/Camilleri augura al pubblico, alla fine dello spettacolo, di rincontrarsi nella cornice del teatro greco di Siracusa. Un secolo lunghissimo, nell’attesa che a magia si ripeta.

C4 MATITE:

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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