Recensione Film: Overlord

Regia Julius Avery
Paese – Anno – Durata USA – 2018 – 109′
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura Billy Ray, Mark L. Smith
Produzione Paramount Pictures, Bad Robot
Genere Orrore, fantascienza, thriller, guerra

Durante un intervista televisiva del 1975, Dario Argento lamentava la presenza di scene inutili nei film d’azione e, fresco di Profondo Rosso professava, attraverso il suo lavoro, di ridurre al minimo gli intermezzi narrativi a costo di essere tacciato di illogicità. Da sempre il successo di un film di genere è dato dall’equilibrio tra la narrazione e l’azione. Il film che abbiamo potuto vedere in anteprima il 31 ottobre (mai data fu più profetica), riesce benissimo in questo gioco di equilibri, alternando la giusta dose di trama con jumpscare e momenti action.

A partire da oggi sarà distribuito in tutte le sale italiane Overlord, ultima fatica del quasi esordiente Julius Avery, prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams, casa di produzione che basta nominare per far saltare in piedi tutti i nerd del pianeta. Guardando i primi minuti della pellicola si potrebbe tranquillamente pensare ad un prequel di Dunkirk, in quanto una squadra di paracadutisti, interpretati da attori ancora poco noti al grande pubblico, viene inviata dagli Alleati a distruggere una postazione strategica nazista in un villaggio francese, in vista dello sbarco in Normandia che si sarebbe consumato da li a poche ore. A rompere la continuità con il film di Nolan ci pensano i nazisti che, come ci insegna Spielberg, hanno il pallino per l’esoterico. Quindi, rinvenuta una sostanza misteriosa nel sottosuolo del villaggio francese, iniziano degli agghiaccianti esperimenti sulla popolazione che risveglieranno un male antico, che spesso ha ispirato la cinematografia di genere. E non vogliamo aggiungere altro anche se il trailer è abbastanza esplicativo.

Senza dubbio la pellicola ha tutte le carte in regola per essere accomunato ai b movie amati da Abrams e dagli sceneggiatori Billy Ray e Mark L. Smith, ma chiaramente siamo di fronte ad un b movie ad alto budget. Ambientazioni e costumi di scena sono molto ben costruiti e questo rende il tutto molto credibile, dote fondamentale per non far cadere l’horror nel comico. Menzione speciale per gli effetti speciali, con un uso moderato della cgi in favore di elementi costruiti da artigiani del settore. Nonostante le indiscrezioni che vedevano questa pellicola all’interno dell’universo narrativo di Cloverfield, questo collegamento non c’è stato, ma alcuni elementi della trama lasciano intuire l’eventuale costruzione di un nuovo universo narrativo. Ma questo sarà principalmente deciso del risultato al botteghino.

Preparatevi psicologicamente a saltare sulla poltrona del cinema.

C4 MATITE:

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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