Recensione Film: Soldado

Regia Stefano Sollima
Paese – Anno – Durata USA – 2018 – 124′
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura Taylor Sheridan
Produzione Thunder Road Pictures e Black Label Media
Genere Drammatico, thriller

Il debutto americano di Stefano Sollima è il seguito del lavoro iniziato da Denis Villeneuve nel 2015 con Sicario, che continua il viaggio nella frontiera tra Messico e Stati Uniti: una frontiera che film e serie tv sui narcos, hanno elevato a luogo di massimo stimolo per sceneggiatori e scrittori di action-thriller.

Sollima raccoglie i personaggi della prima pellicola (Benicio Del Toro, Josh Brolin) e li catapulta di nuovo nella polveriera tra Albuquerque e il Messico, mostrandoci ancora una volta la sua innegabile maestria nel racconto del crimine organizzato e della sua lotta. L’elemento rivoluzionario di questa pellicola è che, per una volta, al centro della discussione non troviamo il traffico di droga ma quello di esseri umani, che sembra essere diventato molto più redditizio per i narcos. Al centro della trama troviamo quindi lo scontro tra CIA e narcotraffico, inasprito dai sospetti degli americani riguardo alla presenza di terroristi tra i profughi trasportati illegalmente negli Stati Uniti. L’agente Matt Graver (Brolin) e il misterioso Alejandro (Del Toro) vengono quindi assoldati dallo Zio Sam per scatenare una vera e proprio guerra tra cartelli della droga, al fine di indebolirne l’egemonia sulla frontiera.

La pellicola è una perfetta trasposizione al presente dei grandi western della storia del cinema, con antieroi brutti sporchi e cattivi, che svolgono un compito ingrato ma necessario; necessario ovviamente secondo governi e burocrati. Nonostante l’apparente assenza di umanità dei personaggi, è proprio l’umanità uno dei temi cardine della pellicola, in particolare nel personaggio di Alejandro, inizialmente privo di qualsiasi forma di empatia, che ritroverà improvvisamente grazie a Isabela Reyes (Isabela Moner), figlia del boss di una cartello che sarà al centro delle vicende raccontate nel film.

Sequenza d’azione nel deserto e critica alla violenza dei trafficanti e dei militari rendono il film rapido e interessante, a tratti forse troppo rapido a danno della sceneggiatura ma senza dubbio un grande intrattenimento che vede la mano di Sollima in ogni sua parte. Non vediamo l’ora di vedere terminato il lavoro del regista sulla serie “ZeroZeroZero” tratta dal romanzo inchiesta di Saviano attualmente in produzione da Amazon Studio.

C4 MATITE:

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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