Collezionismo: Milord

UNA GEMMA DIMENTICATA

milord07Nell’infinita produzione editoriale della casa Milanese Corno, si mostra timidamente un fumetto, per la durata di soli 10 numeri, il titolo recita semplicemente Milord. Non ha successo, appannato se non letteralmente surclassato da personaggi coetanei che vivono una vera e propria stagione di gloria. Siamo nel 1968, fine aprile per la precisione, quando il primo numero è disponibile in gran parte delle edicole d’Italia. Le caratteristiche per un prodotto di successo ci sono tutte, i testi sono affidati a Luciano Secchi (Max Bunker), i disegni pendono dalle mani di Paolo Piffarerio e le copertine sono sotto l’egemonia dell’estroso Luigi Corteggi. Forse è l’ambientazione troppo utilizzata, in fondo si tratta del solito ladro gentiluomo, oltretutto mascherato, abbigliato con impeccabile eleganza, caratteristiche appunto di un autentico Milord. L’esperienza dura solo sette mesi, e pare essere un progetto sorto senza troppa convinzione, anche la periodicità delle uscite varia da mensile, per diventare quattordicinale e per ritornare mensile. Il personaggio passa subito senza lasciare tracce visibili o umori di sorta, solo i più accaniti e attenti lettori di accorgono dell’avvenuto attraversamento.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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