Collezionismo: Sadik

SADIK_RISTAMPA003Sadik è un fumetto che molto furbescamente (come accade sistematicamente a metà anni ’60) sfrutta il successo dell’icona per antonomasia Diabolik; è un fumetto di genere “nero” anch’esso, sia nel nome (immancabile la terminazione con la K come Satanik, Demoniak e appunto Diabolik) che nella struttura (eroe criminale – antagonista buono – compagna complice) mantenendo quelle peculiarità basilari che ne fanno un successo facile facile. Ma rispetto a molti prodotti sfornati a tempo di record questo ha una struttura armonica, costruita con sapienza dalle mani attente e dal cervello fine di uno dei pochi sceneggiatori di fumetti professionisti dell’epoca, rispondente al nome di Nino Cannata. Catanese, trapiantato a Milano è stato redattone per un decennio dell’Intrepido partecipando inoltre ad altri progetti editoriali di diversa natura. Sadik è un fumetto “vestito” bene, il dialogo è brillante, lo schema narrativo funziona correndo sui binari sicuri dell’esperienza.

Il vero nome celato sotto la maschera è quello di Eddy Castle (volto ispirato all’attore Eddie Costantin), Loona è la compagna delle sue avventure. Sadik è un assassino senza troppi scrupoli, giustiziere di uomini dediti al crimine e meritevoli di giustizia immediata, è il terrore in calzamaglia blu (per altro resa invincibile se tuffata in un prodotto segreto di sua invenzione).

Se la mia strada è costellata di cadaveri è solo perché io anticipo la giustizia degli uomini

SADIK_RISTAMPA009Vedono la luce 62 numeri tra il marzo 1965 e il marzo 1967. Divisi in tre serie: la Gialla di 12 numeri, la Rossa di 5 e la Diamante di 45. Non ha tutto sommato una vita editoriale liscia, anche se la partenza è incoraggiante, infatti le centomila copie del primo numero vanno a ruba in edicola, ma il timore dei sequestri per i temi troppo audaci dettano i tempi delle uscite non molto regolari, portando parzialmente a rivedere la sceneggiatura.


SADIK N.1 NUOVO GIALLO A FUMETTI
Sadik numero 1: el castillo del terror
SADIK N.3 1965

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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