Collezionismo: Joe Sub

UN EROE INSOLITO

Joe-Sub-n-55-Ed-MAGAI prolifici anni ’60 hanno prodotto una varietà di soggetti incredibile grazie al contributo di cinema, letteratura e avvenimenti storici. Joe Sub è un eroe di difficile collocazione, a metà strada tra un intrepido personaggio americano, un Tarzan moderno, un James Bond acquatico; invece no, il soggetto è italianissimo e fortemente scostato da ogni riferimento immediatamente collegabile. Com’è intuibile, Joe Sub si muove con estrema disinvoltura in tutti gli ambienti che hanno a che fare con l’acqua, ha un fisico portentoso e la sua forza e tenacia non sono seconde a nessuno. E’ il più classico degli eroi buoni, leale fino allo sfinimento, coraggioso contro ogni logica e ha intelligenza in abbondanza; potremmo quasi affermare che sia un personaggio bonelliano in piena regola, uno di quelli che non si lascerebbe mai sfuggire un’imprecazione più maleducata di “Accidenti!”.

JOE-SUB006Facendo uno sforzo, dovendo trovare una similitudine rivista in chiave moderna, potrei osservare che una serie così strettamente legata ad un contesto parrebbe assomigliare a quelle serie tv degli anni ’90, dove il soggetto poteva vertire sulle avventure di alcuni guardaspiaggia, piuttosto che su poliziotti in bicicletta e via discorrendo. Mi stupisce molto sapere che la testata ha avuto una vita incredibilmente lunga per essere così particolare: 67 numeri, a mio personale parere, è un autentico record. Il formato è quello tascabile, con periodicità mensile e la casa editrice MA-GA affidò le copertine a Franco Picchioni, i disegni a una équipe di matite del calibro di Giorgio Boschero, Angelo Todaro, Saro Mirabella e molti altri. Il personaggio è frutto dello stesso Giorgio Boschero. Una piccola curiosità: in calce ad alcuni albi era possibile leggere:

In ogni fascicolo troverete articoli tecnici strettamente inerenti alla pesca subacquea ed all’attrezzatura necessaria, tutti scritti da appassionati e sperimentati sub aderenti ai CIRCOLI SUBACQUEI NAZIONALI.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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