Report: GiocAosta 2018 – Decima edizione, evoluzione ludica

Luogo Centro città, Aosta
Data Dal 9 al 12 agosto 2018
Prezzo del biglietto Ingresso gratuito
Games
Sito web ufficiale https://giocaosta.it/

L’estate è un momento piuttosto morto per il giocatore da tavolo. I gruppi e le associazioni si concedono i dovuti e meritati periodi di pausa estiva, le case editrici si riprendono dalla Play di Modena e iniziano a prepararsi per lo Spiel di Essen e per Lucca Comics & Games. I ritmi e le ricorrenze, però, aiutano anche a trovare la voglia di andare fuori porta qualche giorno; raggiungendo mete non troppo distanti per unire la voglia di giocare alla vacanza. Lo sa bene l’associazione valdostana Aosta Iacta Est che da dieci anni organizza nella splendida cornice del centro del capoluogo la manifestazione GiocAosta durante il primo fine settimana di agosto (dal 9 al 12 del mese, per quanto riguarda l’edizione del 2018).

DIECI ANNI E NON SENTIRLI

Invecchia solo chi smette di giocare” è il motto che campeggia sul materiale promozionale della manifestazione da quando essa esiste. Ed è ben chiaro che ben si sposa con l’obiettivo che gli organizzatori si pongono di raggiungere; lo scopo è avvicinare al gioco intelligente famiglie e, da qualche anno, dare la possibilità al giocatore più incallito ed appassionato di sfogare la sua sete ludica estiva. Voglia di coinvolgere, di creare passioni nuove ma anche di alimentarle: è questo che comunicano i sorrisi e l’entusiasmo delle centinaia di volontari dell’associazione.
Ma non è soltanto l’energia coinvolgente che ha reso, di edizione in edizione, GiocAosta un evento sempre più focale per l’hobby. Una ludoteca gigantesca – composta da oltre mille titoli! – e pensata per accontentare tutti i palati, una quantità di eventi varia e capace di star dietro ad ogni nuova tendenza e il crescente interesse da parte di editori e autori (che sfruttano l’occasione per presentare demo e prototipi) rendono il tutto trasversale ed adatto ai differenti target che gravitano intorno al gioco da tavolo.
Un’evoluzione continua che porta il tutto sotto riflettori sempre più grandi una macchina che continua ad adattarsi senza mai crogiolarsi troppo sui propri successi, pensando sempre a come migliorarsi rendendo il motto di cui sopra anche un mantra per se stessa.

GIOCHI E GIOCATORI

Ovviamente un evento come questo vive e si alimenta tanto dei titoli proposti ma anche e sorpattutto delle persone che lo frequentano. Mai come quest’anno in cinque anni di felice frequentazione di GiocAosta ho visto una quantità di avventori e giochi differenti. Dai neofiti agli esperti, dalle famiglie al gruppo di giocatori in vacanza; la ludoteca veniva assalta con avidità e curiosità, alla ricerca del grande classico e della più assoluta novità.
Io stesso ho colto l’occasione per recuperare arretrati più o meno nuovi da spuntare dalla mia lista dei desideri ludici, sfruttando i tre giorni a mia disposizione spaziando tra giochi recenti, classici mai affrontati e anteprime parecchio golose. Di seguito una lista dei titoli da me giocati in ordine crescente di gradimento, con un breve giudizio a riguardo.

Queendomino

di Bruno Cathala, edito da Blue Orange, edito in Italia da Oliphante Games, per 2-4 giocatori, 25-30 minuti di gioco

Che gioco è?: Piazzamento tessere con meccaniche di collezione set. Com’è?: Nutrivo grosse aspettative nei confronti di questa versione “plus” del vincitore dello Spiel des Jahres del 2017, senza contare che sono un discreto ammiratore di molti giochi a firma Cathala e di altrettanti titoli editi da Blue Orange. Speranze che purtroppo sono state tradite molto in fretta: questa variante del domino, infatti, non si prende quelle libertà che ci si aspetterebbe da un titolo contemporaneo ma si autolimita pur di rimanere il più possibile vicino ad una facilità di utilizzo che di fatto castra l’esperienza.

Ghost Stories

di Antoine Bauza, edito da Répos Production, 2008, inedito in Italia, 1-4 giocatori, 60 minuti di gioco

Che gioco è?: Collaborativo simil-tower defense con vari meccanismi di abilità speciali Com’è?: Un recupero che volevo fare da tempo, interessato dalla firma dell’autore di 7 Wonders e dalla natura cooperativa. Il gioco ha meccanismi certamente interessanti e spunti ludici pressoché inediti nel panorama dei cooperativi; purtroppo, però, l’eccessiva dipendenza dal tiro dei dadi rende il gioco insensatamente punitivo e difficile.

Tao Long

di Dox Lucchin e Pedro Lato, edito da Thundergryph, 2017, edito in Italia da Gate On Games, 2 giocatori, tra i 10 e i 30 minuti di gioco

Che gioco è?: Astratto strettissimo, che basa le possibilità di manovra date al giocatore su una ruota composta da otto spazi ad accesso limitato. Com’è?: Non sono mai stato un grande amante degli astratti, principalmente perché mi sento spesso molto stupido giocandoci. Tao Long integra formule e stilemi abbastanza classiche di questo tipo di giochi ad un tema abbastanza interessante e coerente. Mal di testa a parte, mi sono divertito.

Memoir ’44


di Richard Borg, edito da Days Of Wonder, 2004, inedito in Italia, 2 giocatori, tra i 30 e i 60 minuti di gioco

Che gioco è?: Wargame dalla complessità molto bassa, movimenti e attacchi sono gestiti con delle carte che indicano quante truppe e di quale fronte muovere. Com’è?: Solitamente i wargame leggeri li preferisco ibridizzati con meccaniche da eurogame, come accade nei recenti giochi di Eric M. Lang o in Lords of Hellas, ma ho accettato volentieri di provare questo titolo classico. Molto solido nelle meccaniche e estremamente semplice, approcciabile praticamente da chiunque.

Secrets

di Bruno Faidutti e Eric M. Lang, edito da Répos Production, 2017, edito in Italia da Asmodee, 4-8 giocatori, tra i 15 e i 35 minuti di gioco

Che gioco è?: Gioco di deduzione sociale ad alto tasso di bluff. Com’è?: Una collaborazione tra uno dei veterani del gioco da tavolo e quello che è, al momento, il progettista più affermato tra i nuovi arrivati. Del primo, che è l’autore di Citadels, questo party game di deduzione sociale mantiene il tipico caos e la scarsa controllabilità, bilanciata dagli spunti più deterministici tipici del secondo autore.

Dragon Castle

di Hjalmar Huch, Luca Ricci e Lorenzo Silva, edito in Italia da Horrible Games e Ghenos, 2017, 2-4 giocatori, tra i 30 e i 45 minuti di gioco

Che gioco è?: Family game di piazzamento tessere stranamente ma coerentemente tematizzato. Com’è?: Un team, tra autori e editori, tutto italiano che porta sui nostri tavoli un gioco di livello “family” che si basa sulla meccanica di scelta delle tessere del mah jong e ne amplia i confini ludici grazie a una collezione set coinvolgente e intelligente.

Roll For The Galaxy

di Wei-Hwa Huang e Thomas Lehmann, edito da Rio Grande Games, inedito in Italia, 2014, 2-5 giocatori, 45 minuti di gioco

Che gioco è?: La versione con dadi del classico eurogame a tema spaziale. Com’è?: Finalmente si superano i limiti di spiegazione e gioco che il fratello maggiore, Race For The Galaxy, si portava dietro. Questo gioco di gestione risorse ruota intorno ad un sistema di dadi funzionante e funzionale.

Bunny Kingdom

di Richard Garfield, edito da Iello, edito in Italia da Mancalamaro, 2017, 2-4 giocatori, 45 minuti di gioco

Che gioco è?: Controllo territori su griglia con sistema di carte a draft. Com’è?: Ogni volta che scopro un nuovo titolo creato dal papà di Magic: The Gathering rimango sorpreso dalla volontà dell’autore di proseguire la sua carriera da designer senza mai appoggiarsi su facili allori. La sua ultima fatica è un coloratissimo controllo territori basato sul draft di carte (meccaniche che preveda la scelta di una carta da una mano e il successivo passaggio delle restanti ad un altro giocatore) che convince per la sua immediatezza e lascia trasparire una rigiocabilità più che discreta.

Vast: Le Caverne di Cristallo

di Patrick Leder e David Sommerville, edito da Leder Games, edito in Italia da MS Edizioni (in uscita a settembre), 2017, 2-5 giocatori, tra i 75 e i 90 minuti di gioco

Che gioco è?: Dungeon crawler asimettrico e irriverente. Com’è?: Grazie agli amici di Balena Ludens, durante l’edizione di quest’anno di GiocAosta era possibile provare quella che sarà l’edizione italiana di uno dei giochi più innovativi degli ultimi anni. Vast, che verrà pubblicato in Italia da MS Edizioni il mese prossimo, si presenta come lo si aspetta dalla sua descrizione: un dungeon crawler fortemente asimmetrico (ciascuno dei giocatori impersona un ruolo con regole proprie, che gioca in maniera totalmente differente rispetto agli altri) e autoironico. La rigiocabilità si preannuncia altissima, a fronte di una curva di apprendimento certamente ostica ma che rende l’esperienza di gioco appagante e completa.

Tra i tanti titoli che non ho potuto provare spicca Walls Of York, nuovo gioco di Cranio Creations della durata di circa 20 minuti in uscita a settembre

PER CONCLUDERE

GiocAosta, anno dopo anno, si rivela un evento sempre più fondamentale e meritevole di considerazione. La cornice splendida del centro storico, il periodo e la diversità degli eventi offerti la rendono una tappa praticamente obbligatoria per qualunque giocatore da tavolo del norditalia. Un evento in costante evoluzione, capace di star dietro ad un hobby che si rivoluziona e si rinnova di continuo.

C4 MATITE:

Luca Parri

Lettore, giocatore, spettatore e ascoltatore. Spesso mi chiedo perché sono fuori corso all'Università.

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