Report: Modena Nerd 2018

Torna l’appuntamento modenese con la cultura nerd e noi di C4 Comic non potevamo perdere l’occasione di ripercorrere le autostrade emiliane e raggiungere la fiera ormai giunta alla sua terza edizione tra novità e facce conosciute. Vediamo insieme com’è andata.

NON CHIAMATELA FIERA DEL FUMETTO

È un epiteto ormai inflazionato e superato. Le fiere di settore, a eccezione di alcune manifestazioni più tradizionali, hanno ormai inglobato youtubers, cosplayers, boardgames e altre parole strane che fanno la gioia di ogni nerd. Modena Nerd non si distacca dalle colleghe e ripropone una formula tanto funzionale quanto solida, ormai quasi quotidiana. Nei due giorni di fiera è stato possibile girare i padiglioni, saggiamente divisi in settori, per fruire non solo di bancarelle, ma di spettacoli, tornei e molto altro. In particolare abbiamo apprezzato l’Artist Alley, composta e spaziosa, che per meriti di progettazione non è mai stata ingolfata di pubblico. Come, d’altronde, lo è stata l’intera fiera.

UNA FIERA PICCOLA?

Diciamo di sì. Raggiungere i numeri di altre manifestazioni è complesso per diversi motivi, legati alla tradizione, ai nomi coinvolti, alla fiducia del pubblico e delle case editrici, più altre condizioni che si applicano in questi ragionamenti che, diciamocelo, lasciano il tempo che trovano. Questo perché si tratta di fiere diverse e con target e obiettivi completamente differenti. Modena Nerd, però, non ha trascurato alcun particolare e può essere definita come una piccola fiera di qualità. Nessun bambino incastrato tra cosplayer bardati come carri armati e una buona gestione dei servizi igienici sono due caratteristiche essenziali per la vivibilità di una manifestazione del genere. Aggiungiamo un eccellente parco autori, disponibili e autogestiti, un ottimo padiglione videogames e, scusate il gioco di parole, il gioco è fatto.

In conclusione Modena Nerd si riconferma un evento fruibile e fruito, un appuntamento sempre più rincorso e atteso dal pubblico, che di anno in anno vede crescere i numeri e le proposte fieristiche. Non dubitiamo che l’anno prossimo sarà quello decisivo per immolare l’evento e accostarlo ad altre kermesse. Noi ci fidiamo, ci si vede l’anno prossimo per un caffè (che non era nemmeno malissimo, cioè, incredibile sta cosa frà).

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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