Recensione: A.D. – After Death, la tragica vita dopo la morte

Editore Bao Publishing
Autori Scott Snyder e Jeff Lemire
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 20 x 28 cm cartonato
Numero pagine 256

Prezzo 22,00 euro

C’È VITA DOPO LA MORTE?

Se nella nostra vita ci siamo mai chiesti se esiste un aldilà, la risposta non ci è mai data per certa. Eppure la mente umana si rifugia negli unici futuri che è capace di concepire, quelli empirici. Per questo, la vita dopo la morte è praticamente una versione eterna di quello che facciamo, proviamo e pensiamo su questa Terra. E se la vita post-morte si portasse dietro anche tutti i dolori e i traumi che ci hanno accompagnato durante la nostra esistenza?

Dal fumetto di super eroi, cui ha saputo comunque imprimere uno stile deciso e personale, Scott Snyder approda al romanzo illustrato coadiuvato da Jeff Lemire. I due si cimentano in una storia intimista, cadenzata dal ritmo di una goccia che cade da una foglia alla fine di una tempesta. La storia narra, tra passato e presente, la vita conclusa e la vita eterna di Jonah Cooke, abitante di un futuro distopico in cui la Cura dallo stato di morte è realtà.

Come ci si rapporta ad un’esistenza senza più un orizzonte? Ricercando le proprie radici, per dare un senso al vissuto. Proprio questo fa lo sceneggiatore, ci narra tramite la parola scritta e la forma del diario personale il passato del protagonista e, attraverso le tavole e i baloons, il laconico presente.

LO STILE

Le parti in prosa sono le più dense, sia a livello emotivo che di contenuto, ma, di contro, sono quelle che spezzano di più il ritmo. Le tavole a fumetti sono più vive e movimentate ma la trama si intrica su diverse spire e, dato l’argomento trattato, cerca di arrivare a grandi conclusioni per lasciarci un messaggio che ci spiazzi.

Tutto possente, ma questa grandezza arriva dritta sugli occhi del lettore a cui viene richiesto di immergersi totalmente nel racconto, pena la perdita dell’orientamento. Non che, con il massimo della concentrazione, si arrivi a un quadro completo.

Che sia voluto o no, il mondo creato da Snyder è lacunoso, poco approfondito, evocato ma non risolto. Potrebbe essere proprio questa la chiave del fascino dell’opera: l’ignoto è una materia che non può essere spiegata a pieno. L’immortalità non si racconta per definizione.

Il tema del ricordo, della ricostruzione, rende il flusso di pensieri frastagliato ma, allo stesso tempo, gli conferisce un fascino introspettivo e bastano poche parole messe al punto giusto per scavare nella psiche del protagonista che può così, far divenire empatico il lettore.

TAVOLE DELLA MEMORIA

Lemire fa della memoria una tela, delle emozioni un colore, seguendo le fasi alternate della storia e dando vita alle strutture futuristiche del nuovo mondo, alle scosse di energia e agli incubi del personaggio.

Se siete in cerca di qualcosa che vi immerga totalmente nelle pieghe della vita, A.D. è un lungo flusso di pensieri e concetti, che fa di ogni immagine un rimando, un’emozione.

Si sentono in alcuni momenti, le possibilità del soggetto di base che cercando di esplodere, ma per volontà d’autore o per perdità di controllo della materia, la storia può non entusiasmare completamente e tutta l’artisticità del disegno rischia di rimanere un bel quadro

L’edizione Bao Publishing è tuttavia all’altezza del progetto e confeziona la miniserie in un formato cartonato che dà valore a ogni pagina.

PRO CONTRO
– Un soggetto affascinante
– Una scrittura immersiva
– Tavole evocative
– Lettura impegnativa
– Trama a tratti confusa

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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