Alters #1, la prima super eroina transgender

Da qualche tempo ho iniziato a prendere estrogeni. Le cose stanno cambiando. Credo che mamma abbia intuito qualcosa papà invece non se lo immagina proprio.

LA STORIA

Improvvisamente e senza nessuna avvisaglia in ogni parte della Terra iniziano ad apparire delle persone con poteri straordinari.
La popolazione mondiale è costretta a confrontarsi con questa nuova specie di individui mutati che vengono battezzati “Alters”. Purtroppo non tutti sono pacifici e ben presto si formano due fazioni di “Alterati”: da un lato c’è il malvagio Matter Man che ha proclamato la sua personale jihad al resto del mondo e dall’altro lato c’è Octavian con il suo gruppo i “Guardiani del cambiamento” che invece vuole salvarlo. Il problema di fondo è che Matter Man è più potente di tutti gli altri mutanti messi insieme e non è stato ancora trovato un modo per fermarlo, almeno non prima della comparsa della protagonista di questa storia.
Il suo nome è Charlie ed è una giovane ragazza transgender che ha appena iniziato la terapia ormonale che implica la sua transizione da uomo a donna. Non solo dovrà confrontarsi con il cambiamento di genere in atto ma lei è anche un Alter e dovrà fare i conti anche con i nuovi super poteri che irrompono dal suo corpo.

ALTERS O MUTANTI?

Una lettura superficiale del fumetto potrebbe fare pensare ad una ennesima scopiazzatura degli X-Men di Stan Lee, troviamo, infatti, tutti gli elementi che resero grande l’immaginario legato agli Uomini-X, come ad esempio le origini dei super poteri non più legati al solito incidente di laboratorio ma innati e congeniti a chi li possiede, poi la paura dei mutati di mostrarsi alla popolazione che teme chi è diverso, o la formazione di due gruppi contrapposti e anche il tipo di storia impostata come un romanzo di formazione: ragazzi e ragazze che cercano un loro ruolo nella vita e nella società.
Ma “Alters” è molto di più, Paul Jenkins l’autore che ha svelato le origini Wolverine, ha utilizzato un espediente narrativo già famigliare ai lettori per parlare di un tema molto delicato e attuale come lo è quello della comunità transgender.
Per chi non ne conoscesse il significato, il vocabolario Treccani definisce “transgender” come: “Chi si identifica in modo transitorio o persistente con un genere diverso da quello assegnato alla nascita”. Sono persone nate in un corpo che non sentono il proprio e che hanno deciso di cambiare sesso, non sempre è facile per loro integrarsi nella società o farsi accettare dalla famiglia.
La diffidenza e il razzismo, purtroppo, si annidano spesso nell’animo umano causando forme di intolleranza anche gravi, come ad esempio è successo per la famigerata “bathroom law”, ovvero tradotto letteralmente “la legge del bagno”, varata nella Carolina del Nord che obbliga l’uso delle toilette pubbliche al sesso riportato sulla carta d’identità. Quanto sia a volte difficile per un giovane transgender integrarsi è anche provato dall’alto tasso di suicidi avvenuti negli anni passati in quella stessa comunità.
Per non cadere nei soliti cliché, Jenkins si è preparato studiando approfonditamente l’argomento e rivolgendosi a un nutrito gruppo di consulenti transgender ai quali ha presentato le sceneggiature dei fumetti prima che questi venissero pubblicati.

IN CONCLUSIONE

Trovo molto affascinante il compito che si è prefissato l’autore nel voler snocciolare un argomento così importante in un comic book di super eroi. Ma nonostante il buon incipit, “Alters #1” non mi ha convinto. Forse è prematuro dirlo, ma per adesso in questo primo volume che raccoglie cinque spillati della versione americana è stato detto ben poco. Oltre al solito disagio “esistenziale” caratteristico degli adolescenti e la difficoltà di relazionarsi con i propri genitori tipico di quel periodo della vita, non ho letto altro, ovviamente per Charlie tutto ciò è amplificato, perché lei oltre a dover comunicare alla propria famiglia di essere un’Alter che passa il tempo libero in costume a combattere i super criminali dovrà anche spiegare che ha iniziato il suo ciclo ormonale per diventare donna.
Se il tema cardine di “Alters” doveva essere quello della transizione di genere allora qualcosa è andato storto. L’autore si sofferma molto sulla vita da super eroina di Charlie, tralasciando quello che secondo me era il vero tema importante e nuovo del fumetto.
Fumetti di adolescenti con super poteri e super problemi ne sono piene le librerie e mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di nuovo.
In conclusione un bel 10 e lode per l’idea ma solo un “sufficiente” per l’esecuzione, con la speranza che nei numeri successivi il vero argomento cardine venga affrontato per bene.


Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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