Armed Girl’s Machiavellism #1, o di come tutte le arti marziali si mescolarono al manga erotico

Botte. Spada da lato. Botte. Katana. Botte. Mutandine. Botte. Tette. Ok, basta, credo abbiate capito quali siano le parole chiave del manga in questione, Armed Girl’s Machiavellism, edito da J-Pop Manga e nato dalla fantasia di Yūya Kurokami e  Karuna Kanzaki.

UNO CONTRO TUTTE

Nomura, un giovane studente scapestrato e amante della libertà, dopo essere stato cacciato dal suo precedente istituto, viene mandato in una nuova scuola, dove tutte le ragazze sono armate, ma soprattutto dove cinque di loro hanno instaurato un regime di terrore che costringe i maschi a nascondere la loro virilità e sottomettersi; il tutto, sotto l’occhio attento della ragazza più superba e forzuta che ci sia, l’Imperatrice. Cosa dite, sa di già visto? Il cliché delle ragazze armate ha lunga vita negli shonen giapponesi, per non parlare di istituzioni educative dove i ragazzi sono la minoranza (Prison School, sei tu?): questo è il primo pensiero che si sviluppa dopo poche pagine. Salvo che, dopo il combattimento introduttivo, ecco che qualcosa prende forma: il protagonista è un giovane sciallo ma che ha l’incredibile abilità di saper parare le spade a mani nude, dando così filo da torcere alle sue nuove educatrici. Inoltre, nello spazio fra un capitolo e l’altro l’autore inserisce spiegazioni delle reali arti marziali di tutto il mondo, che consentono di comprendere meglio ciò che succede nero su bianco. Ecco quindi che AGM (no, non una società di trasporti pubblici, il manga) trova un suo lato originale e anche divulgativo, entro certi limiti del fumetto di intrattenimento.

WHAT’S NEXT?

Il character design è accattivante ma non eccezionale e cerca di accontentare i gusti di ogni maschietto in fatto di donne: avremo quindi la lolita, la sosia di Haruhi Suzumiya, la tipa formosa e finto europea, la ragazza androgina.  Inoltre il volume presenta una sovraccoperta plastificata di buona fattura. Tuttavia la domanda è: quanto reggerà la serie? Temo infatti che i ripetuti scontri, di cui supponiamo già la fine, rischino di annoiare. Cosa accadrà? Lo scopriremo solo vivendo! (cit.)

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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