As the Gods Will – Serie completa

…Ora la noia è finita.

ALIENI O DEI?

ATGW- COVER 1

Alzarsi presto per andare a scuola è già di per sé complicato. Riuscire a non addormentarsi in classe nelle giornate più calde e soleggiate è ancora più complicato. Quando però a movimentare la mattinata ci pensa una misteriosa bambola rituale giapponese, le cose si fanno d’improvviso molto più interessanti… e pericolose.
As the Gods Will, il manga di Muneyuki Kaneshiro Akeji Fujimura che viene descritto in queste righe invece comincia proprio così, con una noiosa giornata uguale a tante altre, sconvolta da un evento sovrannaturale e annaffiata da un mare di sangue. Non fraintendete però: anche se l’incipit odora di già visto, l’opera che Edizioni Star Comics ha deciso di portare in Italia dopo l’enorme successo avuto in Giappone è unica sotto molti aspetti, e per argomenti e situazioni trattate esula dai manga di sopravvivenza più classici. Qui vediamo fusi la spiritualità del Giappone antico con il moderno flusso inarrestabile delle notizie, sparate senza soluzione di continuità su tutti i media possibili: sarà l’occasione per cogliere in diretta la nascita di un Dio? Vedremo, ma procediamo con ordine.

FIGLI DI DIO

Shun Takahata è uno studente in una delle innumerevoli scuole del Sol Levante. È una mattina come tante durane l’anno scolastico, ma proprio oggi Shun ha realizzato quanto noiosa sia la sua vita. La noia improvvisamente finisce quando la testa del professore alla cattedraATGW-2 esplode come un palloncino troppo gonfiato inondando di sangue gli alunni delle prime file, e contemporaneamente sulla cattedra appare una statuetta Daruma. Tra lo sbigottimento generale, la bizzarra statuina comincia con gli alunni il Daruma sanga koronda (“Daruma è caduto“), una versione nipponica di “Un, due, tre, stella” che però prevede come penitenza per i perdenti una morte orribile. Eppure il Daruma porta ben visibile sul ventre la chiave del gioco, la parola coraggio“, e Shun intuendo il meccanismo perverso alla base del gioco riesce a sopravvivere, unico della sua classe. Solo il tempo di uscire dalla classe ed incontrare gli altri sopravvissuti che un nuovo gioco altrettanto sanguinario comincia: stavolta è in palestra e sul pavimento sono allineati degli strani costumi da topo… Da questo punto in ATGW-6avanti inizia una lunga corsa contro il tempo fra giochi sempre più crudeli e un enigma di parole concatenate che svelerà, forse, il piano del Dio sceso dal cielo che si è preso tutti i figli della terra. Chi sopravviverà? E perché la gente comincia lentamente a credere che i sopravvissuti siano anche “gli eletti“, i figli di Dio?

Basterebbero le prime 60 pagine del primo volume a giustificare l’acquisto della serie completa: ritmo sincopato e la capacità incredibile dello sceneggiatore di ideare e contestualizzare perfettamente personaggi complessi che, pur avendo a disposizione solo una manciata di riquadri, rendono la lettura di questa opera estremamente scorrevole e piacevole. I numerosissimi rimandi alla cultura tradizionale, unita ad una profonda critica sociale, rappresentano la base di tutta la storia e al momento rendono l’opera una sorta di unicum nel panorama attuale del manga.
Con un sapiente mix di sacro e profano il maestro Kaneshiro riesce a creare e mantenere sempre una certa atmosfera tragicomica senza scadere mai nel ridicolo o nello splatter gratuito, nonostante l’ecatombe di morti che pagina dopo pagina si stende davanti al lettore. Dal canto suo Fujimura accompagna passo passo la narrazione con un tratto estremamente pulito e personaggi dotati di una gamma espressiva notevolmente estesa. Shun ma anche Akimoto, la ragazza che sarà sua compagna di avventure, o il controverso Takeru entrano immediatamente negli occhi e nella mente del lettore, che li trova e riconosce al primo sguardo in ogni singola pagina. Ma, come già detto per la sceneggiatura, molto interessante ed utile per la comprensione è l’ottima caratterizzazione grafica di quei personaggi secondari che rimangono in scena solo il tempo necessario per trovare la loro sanguinosa dipartita, sempre incredibilmente dettagliata per quanto rapida. Piacevole ed azzeccato l’uso massiccio dei retini nelle tavole, una tecnica classicheggiante che però in questo caso si sposa perfettamente con le ambientazioni e lo stile narrativo dello sceneggiatore.

E ORA IL SEGUITO

As the Gods Will di Muneyuki Kaneshiro e Akeji Fujimura è un manga da trattare con attenzione. Oltre alle gag, al gore ed alle situazioni al limite del nonsense, è la lunga serie di rimandi e connessioni fra la cultura contemporanea e quella tradizionale ATGW-5giapponese a farne un oggetto estremamente godibile. Ora, se è vero che i riferimenti alla tradizione possono essere un po’ ostici (molti hanno visto in giro il Daruma, rappresentazione del monaco Bodhidharma, o il gatto con la zampa alzata, il Maneki Neko, ma il loro significati rituali sono assai meno noti), la critica aperta ai media ed alla società moderna che in qualche modo si alimentano l’un l’altra in un circolo quasi cannibalesco, è un punto di forza e aggiunge un interessante piano di lettura alternativo da affiancare quello più superficiale e meramente ludico. As the Gods Will di Muneyuki Kaneshiro e Akeji Fujimura, edito in Italia da Edizioni Star Comics, è un bel prodotto. La sua struttura permette sia un approccio leggero e disincantato, che una lettura più approfondita e critica. Il prezzo si pone nella media di innumerevoli altri prodotti e rappresenta un buon compromesso fra qualità e prezzo. La seconda serie è già in fumetteria, ed il film disponibile nei migliori store. Non vi rimane che accaparrarvi questa prima serie ed entrare nel mondo folle di Shun. Buona Lettura.

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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