Recensione: Babyteeth #1 – Nato

Editore SaldaPress
Autori Donny Cates e Garry Brown
Prima pubblicazione 2018
Prima edizione italiana 2018
Formato 16,8 x 25,6 cm
Numero pagine 144 a colori

Prezzo 14,90 euro

Immaginate una nerd di sedici anni che rimane incinta… E, come se non bastasse, il suo bambino è l’Anticristo.

LA TRAMA

Sadie Ritter è una nerd di sedici anni ed è incinta. Diventare mamma a quell’età non è certamente facile e Sadie decide di nascondere fino all’ultimo la gravidanza alla sorella Heather e a suo padre Mike. Tutto ciò sembra già mettere la giovane in una situazione abbastanza complicata, ma non è nulla in confronto a quello che sta per succederle. Infatti, poco prima della nascita del piccolo Clark, (questo il nome del nascituro, in onore di Superman) una serie di terremoti scuotono la terra e svariate persone si preparano per dargli la caccia. Il bambino da parte sua, fin dai primi vagiti, non sembra un “normale” neonato: occhi completamente neri, denti precocissimi e una predilezione per il sangue al posto del latte materno. Nonostante le inquietanti peculiarità, per Sadie e la sua famiglia Clark è comunque un bimbo indifeso bisognoso di cure e accudimento e i tre si comportano esattamente come una famiglia qualunque all’arrivo di un nuovo nato. Tuttavia, al di là del quadretto famigliare, si sta per scatenare una guerra di proporzioni globali. Infatti, secondo una misteriosa organizzazione chiamata “La Silhouette”, Clark non è altro che l’Anticristo, venuto per distruggere il mondo: quindi va eliminato. Nel mentre altre oscure ed eccentriche figure sembrano intenzionate a proteggerlo, in quello che sembra solo l’inizio di un confronto epico tra una timida ragazza madre e forze contrapposte che lottano per decidere il futuro del mondo.

SADIE’S BABY

Babyteeth, fumetto scritto da Donny Cates e disegnato da Garry Brown, uscito per Aftershock Comics negli Usa e pubblicato in Italia da Saldapress, è un esempio della capacità di Cates di saper fondere suggestioni tipiche del sud degli Stati Uniti alla Jason Aaron, epopea famigliare, elementi horror, atmosfere grottesche e surreali, in un mix esplosivo di grande solidità narrativa. L’autore, attraverso l’inaspettata e peculiare gravidanza della protagonista, dà il via ad una vicenda che si muove su due piani di grandezza e percezione differenti destinati, tuttavia, ad incrociarsi e ad influenzarsi. Da una parte abbiamo le dinamiche famigliari tra i Ritter, con l’ansia di Sadie di comunicare al padre e alla sorella il suo stato, con i successivi problemi legati alla gestione del bimbo e il barcamenarsi dei tre in un gioco che da subito sembra più grande di loro, tra domande, misteriosi incontri e la tenace intenzione di proteggere i propri cari. Infatti, nonostante la “stranezza” del bambino e l’arrivo di pericolosi sicari mandati da società segrete, sia Heather che Mike decidono da subito di proteggere Sadie e suo figlio. Dall’altra parte, invece, abbiamo lo scontro di immense forze terrene e ultraterrene scatenato dalla nascita di Clark, che sfugge irrimediabilmente alla comprensione di Sadie e della sua famiglia, inserendo l’evento in un quadro più ampio legato alla storia e al futuro dell’intera umanità che può ricordare l’atmosfera generale di un’opera come Buona Apocalisse a tutti! di Terry Pratchet e Neil Gaiman.

Queste due dimensioni della storia sono amalgamate alla perfezione da Cates, che riesce ad imbastire una vicenda dal ritmo frenetico e serrato, dove si passa in maniera repentina, ma mai forzata, dal piano ristretto delle dinamiche famigliari a quello più ampio dei super poteri terreni e ultraterreni, mostrando sempre grande attenzione per la caratterizzazione dei personaggi e delle loro relazioni.

UN SEGNO SPORCO E DINAMICO

Dal punto di vista visivo i disegni di Garry Brown sono funzionali al lavoro di Cates. Lo stile è grezzo, sporco e stilizzato particolarmente adatto a delineare le atmosfere horror e le scene d’azione. Le figure sono delineate da un tratto nero e graffiante, dinamico ed espressivo. I disegni di Brown sono esaltati dai colori di Mark Englert, caratterizzati da tinte fredde e sporche intervallate ad esplosioni e squarci di rosso, viola e arancione che irrompono violentemente nella tavola. L’uso abbondante del nero conferisce ai disegni un aspetto ancora più inquietante avvolgendo le vicende in una coltre di oscurità.

CONCLUSIONE

In conclusione, questo primo volume di Babyteeth è un fumetto caratterizzato da un incipit esplosivo seguito da una narrazione solida e dal ritmo coinvolgente. Cates è in grado di mixare dramma famigliare, scene d’azione, cospirazioni ed elementi sovrannaturali in modo scorrevole ed efficace, dando alla vicenda un tono grottesco e surreale, senza rinunciare, tuttavia, ad uno sguardo più quotidiano, realistico e introspettivo rispetto alle relazioni e alle dinamiche tra i personaggi. Dal punto di vista visivo siamo di fronte ad un prodotto che fa della dinamicità e dell’espressività il suo punto di forza, coinvolgendo il lettore con atmosfere dai toni horror e con scene d’azione davvero concitate. Insomma, un primo volume da leggere tutto d’un fiato in attesa di scoprire quale sarà la sorte di Sadie, del piccolo Clark e della sua famiglia.

PRO CONTRO
– Incipit esplosivo
– Narrazione dal ritmo frenetico
– Personaggi carismatici
– Scene d'azione concitate e adrenaliniche
– Il disegno sporco e stilizzato di Cates potrebbe non piacere a tutti

C4 MATITE:

Matteo Marchetti

Filosofo per formazione ed educatore per professione, cresce a Dragonball, Final Fantasy e calcio di strada nella campagna piacentina. Appassionato di fumetti, cinema, videogiochi, letteratura e arte è sempre a caccia di nuovi stimoli su cui riflettere, dialogare e scrivere.

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