Batman/The Shadow, il cross-over che non ti aspettavi

L’uomo pipistrello è senza dubbio l’eroe dei fumetti che ha vissuto più cross-over di tutti gli altri. Tanto per ricordarne alcuni: si è alleato con le Tartarughe Ninja, ha affrontato i Predator e ha mantenuto la sanità mentale dopo aver incontrato Shaggy e l’alano Scooby-Doo.
Ma mai storia è stata più azzeccata di questo team-up con l’Uomo Ombra, molti non sanno, infatti, che Bob Kane e Bill Finger, i padri di Batman, presero molti elementi dall’antieroe pulp “The Shadow” per creare la loro personale “creatura della notte”.

LA STORIA

Come spesso accade per il Crociato Incappucciato, il fumetto inizia con un omicidio, anzi, una serie di omicidi: qualcuno sta assassinando le persone buone di Gotham, quelle che fanno del bene, quelle persone che nel loro piccolo cercano di aiutare il prossimo.

L’indagine di Batman lo porta ad incontrare/scontrarsi con l’Uomo Ombra, anche lui è sulle tracce del killer, ma a differenza del suo nuovo collega, sa benissimo che a compiere gli omicidi è il Cervo, l’uomo al quale sta dando la caccia da moltissimi anni, le sue origini infatti risalgono addirittura dal biblico assassinio di Abele!

Come in ogni buon team-up che si rispetti i due eroi prima di unire le forze per sconfiggere il nemico comune, si azzuffano. Questo meccanismo penso sia indispensabile per soddisfare l’incontenibile sete di conoscenza del lettore nerd, che prima ancora di aprire il fumetto si chiede: Ma chi è più forte? Batman o the Shadow?

La trama è un interessante detective story con forti incursioni mistiche e new age.
Qua e là sono disseminati indizi che suggeriscono un vecchio legame tra il pipistrello gothamita e il giustiziere con la passione per le sciarpe rosse. The Shadow, infatti, ha la capacità di cambiare facilmente la propria identità e nel corso della sua lunga vita è stato diverse persone, alcune delle quali sono state importantissime per la crescita individuale e spirituale di Bruce Wayne.
Ma è proprio così o Lamont Cranston vuole solo confondergli le idee?
Batman è il più grande detective di sempre e non sarà così semplice dargliela a bere…

EVVIVA I CROSS-OVER!

Devo ammettere che personalmente ho una malsana passione per i cross-over, iniziata con gli ormai classici “Marvel team up”, passata per lo storico evento “Marvel contro DC” e arrivata ai giorni nostri, in cui sembrano non esserci più limiti all’immaginazione tanto che gli eroi dei videogame stringono alleanze con personaggi dei film che incontrano supereroi dei comics che fanno la conoscenza dei protagonisti dei romanzi.

Una volta superato lo scoglio di far collaborare due diverse case editrici, nel caso di “Batman/The Shadow” sono DC Comics e Dynamite Entertainment, agli artisti al lavoro sul fumetto viene affidato l’arduo compito di realizzare una buona storia, cosa che devo dire non è sempre facile in questi casi, anzi spesso e malvolentieri alcuni di questi cross-over non hanno nemmeno una storia di senso compiuto… quando è presente Batman, basterebbe lasciare a lui le redini dell’azione e utilizzare l’altro personaggio come un comprimario. Non è il caso di questo volume, in cui i ruoli si sono addirittura capovolti, spesso è l’Uomo Ombra a dettare le regole del gioco e vediamo l’Uomo Pipistrello che a fatica cerca di stare dietro agli aventi che si susseguono rapidamente.

Per tre quarti della storia “Batman/The Shadow” funziona molto bene, quello che mi ha un po’ disorientano, almeno a parer mio, è il finale un po’ confuso e per alcuni versi affrettato.
È complicato spiegarmi senza anticipare dettagli della trama, quindi siete avvisati: è in arrivo uno spoiler.

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IN CONCLUSIONE

Ho apprezzato “Batman/The Shadow”, fumetto che mi ha dato l’occasione di riscoprire un vero caposaldo della cultura pulp degli anni ’30. Gli sceneggiatori hanno inventato una storia scorrevole e appassionante, anche grazie alle rivelazioni sul passato di Batman, di cui il lettore pensava di sapere tutto.
Vero punto di forza però, è il comparto grafico: sono rimasto incantato dalla tavole dell’artista canadese Riley Rossmo. Il suo è uno stile piuttosto classico che evita sperimentazioni, però possiede un forte storytelling che permette una lettura fluida e cinetica del comic book. Alcune scene d’azione sono così belle che dopo aver finito di leggerlo, tornerete a sfogliare il fumetto per rimirarne i disegni.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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