Recensione: Battaglia #1 – La figlia del capo

Editore Editoriale Cosmo
Autori Michele Monteleone (sceneggiatura), Fabrizio Des Dorides (disegni), Leomacs (copertina), Roberto Recchioni (soggetto e revisione dei testi), Luca Bertelé (colori della copertina)
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2015
Formato 12×17 cm
Numero pagine 123

Prezzo 2,90 €

PARTIAMO DA PRINCIPIO: PERCHÉ?

battaglia 2Ci ho messo un po’ per spiegarmi alcune cose del primo numero di Battaglia. Perché quell’ambientazione storica? Perché complicarsi la vita con il Duce, la figlia Edda, Galeazzo Ciano in un fumetto che non fa dell’approfondimento storico il proprio focus?
Alla fine, quello che ho individuato come il motivo di queste scelte è più semplice di quanto potessi pensare in principio: chi ha seguito la vita editoriale di Pietro Battaglia sa che l’ambientazione storico-politica, seppur non sviscerata, è una componente fondamentale nelle avventure del personaggio. Battaglia attraversa la vita politica italiana da Caporetto fino ad incontrare Giulio Andreotti, passando per il G8 di Genova e, naturalmente, per il ventennio. Ciò che interessa in questo noir che riscopre il formato pocket è una lettura rapida che non richiede particolari approfondimenti né eccessivi dettagli: una volta calati nell’atmosfera, la narrazione parte e fila dritta fino alla fine senza interruzioni di sorta.

SEMPLICE, FUNZIONALE, EFFICACE

battaglia 7In virtù di quanto detto sopra, la sinossi è semplice e diretta: Edda Mussolini, figlia del Duce, sposa Galeazzo Ciano e lo segue a Shangai, dove viene inviato come console, ma il padre si vuole assicurare che qualcuno la protegga. “Qualcuno” non può essere altri che Pietro Battaglia, vampiro a proprio agio ovunque ci sia occasione di uccidere, personaggio sfuggente ma pesante, in grado di non dire nulla di sé e contemporaneamente rimanere sempre al centro della scena. Che si veda o meno, la sua presenza si sente; che parli o meno, il suo carisma si intende.
Insomma, per quanto la “figlia del capo” goda di una caratterizzazione molto studiata, dalla quale emerge nitida la sua personalità tanto forte nei confronti del mondo esterno quanto fragile quando si tratta di rapportarsi con l’uomo che ama, il personaggio meglio riuscito di questo numero d’esordio di Battaglia è proprio il vampiro siciliano. Ghigno sprezzante, ferocia e battute da mercenario non sono banalità da macchietta, ma rappresentano proprio ciò che Pietro Battaglia è: una irriverente macchina di morte che si muove nell’ombra, comparendo in determinati momenti storici per mettersi al soldo dei potenti dettando le proprie condizioni.
Le uniche note stonate in questo positivo esordio sono a mio modo di vedere certi tratti presenti nelle caratterizzazioni di Benito Mussolini e Galeazzo Ciano: il primo, nelle poche vignette in cui compare, si perde in un sarcasmo che non riesco a rivedere nella figura del Duce, mentre il secondo, presente dalle prime alle ultime battute, si ritrova in alcuni frangenti ad esprimersi con uscite alquanto scontate, tese a ribadire in modo troppo diretto e quasi didascalico il controllo sulla moglie e la fedeltà al partito fascista.

UN ESORDIO ALL’INSEGNA DELL’IMMEDIATEZZA

battaglia 6Il primo numero di Battaglia è un esperimento più che riuscito, abbellito dalle copertine di Leomacs e capace, nonostante alcune perplessità, di condurre il lettore dalla prima all’ultima pagina con una fluidità molto apprezzabile. Un noir tascabile pensato per una fruizione rapida, magari da comprare in edicola e leggere in treno proprio come il primo Diabolik concepito dalle sorelle Giussani. Battaglia è un personaggio che Michele Monteleone riesce a mantenere fresco e fedele a quello del creatore Roberto Recchioni. Un fumetto capace di offrire una lettura disimpegnata e in grado di avvicinare anche il pubblico più giovane, che anche grazie alle matite di Fabrizio Des Dorides adempie nel migliore dei modi alla propria funzione senza perdersi in dettagli superflui e a calare il lettore in un’atmosfera che si sviluppa tra continui giochi di ombre. Proprio in virtù di questa immediatezza sarebbe stato bello vederlo proposto a due euro e cinquanta, ma d’altra parte l’ambiente non è ancora così ricettivo da poter giustificare una tiratura che permetta di fare un prezzo del genere.


Battaglia. Miniserie: 1
Battaglia #0
Battaglia. Le guerre di Pietro
Fantomax: 1
Sherlock Holmes & i vampiri di Londra: 1

C4 MATITE:

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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