Brigitte: tra zombie, musica rock e teenagers

Forse ci sono altri come lei. Forse non muore più nessuno per davvero. Forse Brigitte e il risultato di un nuovo ciclo della catena evolutiva, una sorta di Homo Super Sapiens. 

BRIGITTE

Avere diciassette anni non è mai semplice. È una continua sfida per affermare la propria identità, per cercare la giusta collocazione nel mondo, per sentirsi parte di un gruppo che condivide tutte le passioni caratterizzanti di quell’età. Avere diciassette anni è come essere bloccati in un limbo in cui non si è adulti e, allo stesso tempo, l’infanzia è un ricordo lontano. Avere diciassette anni significa essere pieni di gioia, di voglia di crescere, di vitalità.

Tutto ciò è vero, a meno che tu non sia uno zombie come Brigitte, protagonista del romanzo edito da Nicola Pesce Editore, scritto da Stefano Fantelli (creatore della serie «El Brujo», co-creatore con Rossano Piccioni delle serie «The Cannibal Family» e «Blood Brothers», collaboratore della rivista «Splatter»,) e arricchito dalle illustrazioni di Elena Chiappini. In quel caso, la vita è un soffio volato via e tutto ciò che ti resta è soltanto una condizione eterna: essere una morta.

Attenzione! Non ci troviamo davanti a un’opera che guarda alle ultime produzione sul tema; non leggerete una versione italiana di The Walking Dead né tanto meno una storia apocalittica di zombie come ci ha abituati il buon vecchio Romero. Il romanzo verte sulla scoperta della diversità e del relazionarsi con i propri coetanei.

Brigitte, sin dalle prime pagine, si racconta come una ragazza piena di passioni e progetti per il futuro; vuole diventare una fumettista, per questo motivo ama disegnare, impazzisce per le serie tv e per la musica rock. Brigitte non sente pulsare il suo cuore, però riesce a percepire il calore delle emozioni, dei sentimenti, riesce a innamorarsi di Franz, e tutto ciò la fa sentire meno freak. Eppure, tutte quelle cuciture che costellano il suo corpo, che servono a rattoppare gli arti e le dita che continuano a staccarsi, sono ciò che la tormentano più di ogni cosa.

Riuscirò ad avere una vita normale? Riuscirò a convivere con l’idea di essere diversa? Riuscirò a farmi accettare? Domande comuni, tipiche paure adolescenziali, eppure così peculiari quando a porsele è una ragazza senza vita.

HORROR & TEENAGERS

La vicenda narrata da Fantelli, oltre a essere una storia teen del filone coming of age, è principalmente il manifesto di una generazione cresciuta nutrendosi di prodotti narrativi e cinematografici tipici della natura horror. Nelle oltre 270 pagine che compongono l’evoluzione del personaggio di Brigitte, non manca quasi nulla: non-morti, creature nate in laboratorio, chupacabra, sacerdotesse voodoo, scienziati alla ricerca della vita eterna.

Nonostante il calderone di credenze e di filoni diversi del genere horror, Fantelli riesce a imbastire una trama che scorre senza difficoltà creando un mondo coerente. Sin dalla presentazione della cittadina di Borgomascherato, passando per la parte investigativa in cui i giovani protagonisti tentanto di scoprire chi stia uccidendo gli animali in modo atroce, fino agli scontri nel bosco, dove il verde e la natura labirintica fanno da padrona, il lettore riesce a immergersi in una realtà che risulta convincente nonostante tutti gli aspetti soprannaturali.

Non nego che durante la lettura ho percepito un certo piccolo brivido lungo la schiena, ripiombando nei ricordi estivi di oltre un ventennio fa, quando mostri e affini accompagnavano le prime letture adolescenziali.

Brigitte funziona sia come personaggio sia come apripista di un mondo più ampio che si scopre capitolo dopo capitolo. Nonostante la protagonista indiscussa sia la giovane zombie, non manca l’aspetto corale rappresentato dagli altri comprimari. Franz, il bello e dannato senza ombelico dall’aria da rocker e dall’aspetto di Jack White. Il piccolo Brando che offre il punto di vista più ingenuo e infantile sulla vicenda. Mussu (si legge Mus, come la mousse al cioccolato), braccio destro di Brigitte dedita al voodoo, inoltre è l’unica a conoscere il putrescente segreto della protagonista.

La forza del romanzo scritto da Fantelli risiede anche nella struttura stessa della storia: capitoli brevi, descrizioni mai ridondanti, particolari che restano impressi nella mente e la colonna sonora che accompagna ogni passaggio da un capitolo all’altro.

Non aspettatevi un Warm Bodies versione femminile. Brigitte non è una mangiacervelli che mugugna o vuole azzannare ogni essere vivente; Brigitte ragiona, parla, si trucca per coprire il suo pallore cadaverico, si nutre di carne cruda, ma solo comprata in macelleria. In alcuni punti della trama, senza fare spoiler, sembra quasi essere finiti in un Twilight all’italiana senza vampiri, con il nemico da affrontare nel bosco, lontano dagli occhi indiscreti delle persone “normali”.

OLD GENERATIONS OF ZOMBIE

L’unica grande nota negativa del romanzo è il pubblico di riferimento. Nonostante l’autore abbia usato uno stile narrativo pertinente al genere e al mondo adolescenziale, purtroppo racconta un mondo che non è più degli adolescenti del 2018 ma prende modelli, riferimenti, musica e una nerd culture che sono, per la maggior parte, correlati a generazioni di adolescenti dei primi anni 2000.

Esistono ancora i rocker che vestono di nero, con tanto di anfibi, borchie, collarini e matita nera sotto gli occhi? Esistono ancora adolescenti che sono in gradi di riconoscere tutti i riferimento musicali che accompagnano la lettura? Mi auguro di sì, ma la risposta, sappiamo tutti che è no. Probabilmente un ragazzo che legge Brigitte riesce a farsi affascinare dagli elementi soprannaturali, ma potrebbe perdere tutte le sottigliezze che Fantelli ha instillato pagina dopo pagina per tutto il romanzo.

Dal punto di vista musicale troverete di tutto: dai White Stripes fino a Florence & The machine, dai Nirvana a Alanis Morissette, dai Paramore fino ai Red Hot Chili Peppers. Una selezione musicale che ho adorato, e sapete il motivo? Rappresentano la mia crescita, e io ho abbandonato l’adolescenza da troppo tempo.

Dopo una nostalgica carrellata musicale, adesso ci vorrebbe solo un desiderio per far sparire la tristezza: essere come Brigitte e smettere d’invecchiare. Buona lettura zombesca.

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni si diverte a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni sceglie Dylan Dog come costante della sua vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. Nel 2013 studia sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Nel 2015 e 2016 tiene un ciclo di lezioni sulla scrittura al S.O.B. per il corso di perfezionamento "Editoria per l'infanzia e il pubblico giovanile". Attualmente, collabora con la NPE, come traduttore e autore, è al lavoro sul primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA, e scrive un fantasy su Wattpad dal titolo "Ray Owlers, oltre il buio."

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