Dirk Gently #2 e #3, la fondamentale interconnessione dei medium

Tutti a fare battute sull’interconnessione, al giorno d’oggi.

SaldaPress prosegue nella pubblicazione delle avventure a fumetti di Dirk Gently nate in parallelo con la recente serie TV di Max Landis. Con i volumi Un cucchiaio troppo corto e Il salmone del dubbio – Parte 1, l’onere e l’onore di scrivere queste storie passa ad Arvin Ethan David, creando un interessante cortocircuito con la serie TV vista la presenza dello stesso David nel team di sceneggiatori di quest’ultima.

UN CUCCHIAIO TROPPO CORTO

David apre le danze del suo investigatore olistico con un’avventura che riesce allo stesso tempo ad essere un omaggio fedele a Douglas Adams e un’ottima traduzione dello stile del romanzo nel linguaggio del fumetto. Com’è solito nelle storie che riguardando Dirk Gently, la trama è in principio un groviglio di elementi surreale e apparentemente slegati tra loro che il nostro Svlad Cjelli (nome reale del protagonista) sarà l’unico a credere connessi. Qui abbiamo a che fare con una famiglia che ha perso qualsiasi proprietà di linguaggio, verbale e non; una piccola tribù africana, i Rinoceronti e i loro cacciatori di frode. Un caso piuttosto lineare ma con cui David prende bene le misure col personaggio, facendogli fare un vero e proprio salto di qualità rispetto al volume precedente scritto da Chris Ryall, che risultava a conti fatti un po’ “scialbetto”. L’utilizzo molto più marcato di didascalie contenenti i pensieri di Gently o di altri narratori estemporanei riescono a rievocare molto efficacemente il tono narrativo di Douglas Adams. David, rispetto al suo predecessore, spinge molto meglio sulla comicità di questi personaggi, rendendo la lettura allo stesso tempo più leggere e appassionante. In quello che è un omaggio ad uno degli animali più amati da Douglas Adams, il Rinoceronte, il volume presenta anche un’interessante (per quanto improntata molto sull’approccio “educativo”) denuncia al bracconaggio.

VIAGGIO CROSS-MEDIALE

La soluzione del caso si rivelerà “assurda” al pari delle premesse, collegando (quasi) tutti i puntini nel modo più stravagante possibile. La storia è poi intervallata da una piccola trama parallela che prepara la strada al volume seguente Il salmone del dubbio – Parte 1, con cui David spicca completamente il volo attraverso un concept molto interessante. Dirk, che va ricordato essere qui quello della continuity dei romanzi originali, inizia a ritrovarsi a spasso nella testa dei ricordi che non appartengono a lui, nonostante il protagonista di queste memorie si faccia anche lui chiamare Dirk Gently. Avendo seguito la serie TV di Max Landis è facile associare quei ricordi all’altro Dirk Gently, quello della televisione. In questo volume, il nostro investigatore olistico dovrà proprio indagare su questi ricordi che non gli appartengono, oltre che sulla scomparsa del suo amato gatto,  finendo invischiato in una trama dal respiro multidimensionale che lo porterà ad incontrare Dirk, Todd, Bart, Farah e Amanda. “Il salmone del dubbio – Parte 1” si presenta quindi come un interessantissimo esperimento cross-mediale, in cui il volume, pur partendo da una serie parallela, si trasforma in un prequel della prima stagione della serie televisiva approfondendo il background dei personaggi e gli eventi che li hanno portati nella situazione con cui la serie si apre.

FUMETTI OLISTICI

Ilias Kyriazis mantiene il ruolo di disegnatore che aveva assunto a partire dal terzo capitolo del primo volume, ma sveste i panni di imitatore di Tony Akins (suo predecessore sulla serie) per adottare uno stile tutto suo e più personale. Il restyle visivo è gradevole, ma a spiccare vivamente è l’evoluzione fatta nella regia: la sinergia tra testi e disegni è su tutto un altro livello e la tavola nella sua composizione è sfruttata nei modi più disparati, dando molto di più la sensazione di star leggendo una storia scritta appositamente per essere letta sottoforma di fumetto. Ottimo anche il lavoro dei colori di Charlie Kirchoff, soprattutto nella costruzione di un’identità narrativa distinta per i ricordi fasulli di Dirk che appaiono disseminati lungo i due volumi.

CONCLUSIONI

Il passaggio al timone di Arvin Ethan David ha portato la serie a fumetti dedicata a Dirk Gently su tutto un altro livello, migliorando sensibilmente l’utilizzo dei personaggi e delle leggi che regolano il bizzarro universo narrativo creato da Douglas Adams. Non resta che aspettare “Il salmone del dubbio – Parte 2 per scoprire come ha intenzione di sviluppare questo nuovo aspetto cross-mediale della serie e quanto riuscirà a rimanere fedele e coerente con quanto visto in TV sotto la direzione di Max Landis.

Matteo Caronna

Studente di Lingue e Letterature Moderne a Roma. Inizia a leggere fumetti per caso e sempre per caso continua a farlo. Poi un giorno loro gli fanno scoprire la magia e stringono un patto con lui affinché inizi a scrivere recensioni e non li abbandoni mai.

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