Recensione: Dylan Dog #349 – La morta non dimentica

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Paola Barbato (sceneggiatura), Bruno Brindisi (disegni), Angelo Stano (copertina)
Prima pubblicazione Settembre 2015
Prima edizione italiana Settembre 2015
Formato 16 x 21 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,20 euro

Sono qualcosa di peggio di semplici criminali. Non agiscono solo per denaro. La loro è una specie di vendetta.
– da Dylan Dog #349

A VOLTE RITORNANO

la_morta_non_dimenticaL’albo #349 del mensile dedicato all’indagatore dell’incubo, intitolato La morta non dimentica, si pone in continuità con Mai più ispettore Bloch (#338), uno degli albi cruciali per la rivoluzione della serie messa in moto da Roberto Recchioni. È inutile girarci intorno, in un albo in cui l’ispettore Bloch raggiunge la tanto amata pensione tutto il resto passa in secondo piano, compreso un personaggio validissimo come Nora Cuthbert, la ragazza che è stata uccisa senza che sia morta.
Quest’albo scritto da Paola Barbato e disegnato da Bruno Brindisi concede la giusta attenzione ad un personaggio destinato a tormentare Dylan Dog a lungo. Nora viene definita in tutta la sua disperata follia, la Barbato si sofferma  sulle  passioni della non morta, come ad esempio gli innumerevoli rimandi alla serie tv The Walking Dead, costruendo di fatto un nuovo antagonista femminile perfettamente riconoscibile agli occhi dei fan dylaniati.
Questo fumetto brilla più per la profondità dei personaggi che per la trama in sé, La morte non dimentica mi ha ricordato per certi versi alcuni numeri in cui all’eroina bonelliana Julia  si vede contrapposta la propria nemesi Myrna.

DONNE, DONNE, DONNE

tavola1Una delle cose che maggiormente apprezzo della rivoluzione progettata da Recchioni su Dylan Dog è il ruolo che i personaggi femminili assumono all’interno delle storie: spesso e volentieri la figura della donna era stata relegata a vittima oppure a oggetto amoroso di desiderio da parte dell’old boy. Questa storia, proprio come il piccolo gioiello firmato Baraldi-Mari che l’ha preceduta, pone la donna non tanto come vittima quanto piuttosto come carnefice: Nora muove l’intera vicenda e fino all’ultimo secondo terrà tutti con il fiato sospeso, compreso il nostro indagatore dell’incubo, che se la vedrà davvero malissimo.
Anche il personaggio di Rania, aiutante dell’ispettore Carpenter, si conferma come una felice novità di questa serie rinvigorita nei suoi principi.
La coppia Babato-Brindisi si conferma in tutta la sua potenza: la capacità di scavare nell’animo dei personaggi della Barbato si sposa perfettamente con il tratto deciso e quasi statuario di un impeccabile Brindisi.

UN ACQUISTO NECESSARIO

Tavola2Se siete fan di Dylan Dog questo albo è un vero e proprio must: assisterete al battesimo del fuoco in pompa magna di uno dei nuovi cattivi che ci auguriamo accompagnerà il nostro tormentato eroe per lungo tempo. Se vi eravate abituati alla rassicurante formula di un Dylan padrone della propria storia avrete una brutta sorpresa: vedrete non solo l’indagatore dell’incubo rischiare continuamente la propria vita, ma anche le sue “colonne portanti” come ad esempio Groucho e Bloch.

Un albo profondo e necessario con lo sguardo al futuro, un futuro che mese dopo mese si conferma sempre più terrorizzante.


Dylan Dog. Mater Morbi
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora
Dylan Dog. Caccia alle streghe
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti
Collezione Dylan Dog n. 1-270 prima edizione

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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