Recensione: Dylan Dog #352 – La calligrafia del dolore

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Andrea Cavaletto (sceneggiatura); Luigi Piccatto, Giulia Massaglia, Renato Riccio, Matteo Santaniello (disegni); Angelo Stano (copertina))
Prima pubblicazione Dicembre 2015
Prima edizione italiana Dicembre 2015
Formato 16 x 21 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,20 euro

Qualcuno una volta ha detto che io perdo anche quando vinco…
-da Dylan Dog #352

INFILERÒ LA PENNA BEN DENTRO AL VOSTRO ORGOGLIO…

coverCome accade in diverse storie dylaniane, l’indagatore dell’incubo è chiamato a lasciare la sua Londra per raggiungere una vecchia amica. Diane ha appena acquistato un’antica magione chiamata Mooncaster Manor e, temendo che la casa possa essere infestata, chiede a Dylan di fare un sopralluogo. Durante la notte avviene una vera e propria strage a cui l’old boy scampa per miracolo. Purtroppo (o per fortuna per noi che leggiamo) quella della villa non sarà l’unica strage avvolta nel mistero: questo porterà Dylan a indagare e scoprire che anche una semplice firma in calce a un documento può fare la differenza tra vivere e morire. La storia scritta da Cavaletto è godibilissima, seppur sicuramente non abbiamo tra le mani uno dei numeri più riusciti del 2015. La trama pecca di prevedibilità e la sensazione di déjà vu vi accompagnerà per buona parte della lettura. Chi ha letto Death Note sicuramente troverà molte similitudini con questo albo.

…PERCHÉ CON QUESTA SPADA IO UCCIDO QUANDO VOGLIO

tv1La trama, nella sua tutto sommato banalità, sviluppa delle riflessioni davvero interessanti: quanto peso può avere una semplice firma? Quanto la vita delle persone normali è influenzata dal pugno che tiene una penna con cui dichiara guerre, trattati di pace, accordi economici eccetera? Non aspettatevi tuttavia un albo impegnatoLa calligrafia del dolore è un numero leggero che ha come scopo principale quello di intrattenere per una buona mezz’ora ed in questo riesce molto bene. Se siete in cerca di storie più impegnate su cui versare fiumi di lacrime questo fumetto non fa decisamente il caso vostro.
Per quanto riguarda i disegni, affidati a ben quattro (!) disegnatori, sono semplicemente stupendi: Piccatto, Massaglia, Riccio e Santaniello confezionano un albo graficamente perfetto. Il team di disegnatori eccelle tanto nelle scene di interni, offrendo dei primi piani da far cadere la mascella, quanto nelle scene d’esterno sempre molto dettagliate.

tv2UNA STORIA D’ALTRI TEMPI

Chi sente la mancanza del Dylan Dog pre-rivoluzione recchioniana troverà in questo albo di che godere: senza ombra di dubbio, la struttura è molto simile ai numeri che trovavamo in edicola 2-3 anni fa. Non manca nemmeno lo spiegone finale per far quadrare la vicenda.
Consiglio principalmente quest’albo a chi chiede al caro vecchio Dylan solo una mezz’oretta senza pensieri per quanto riguarda la storia. Consiglio invece a chiunque sia dotato di occhi di ammirare il lavoro certosino e impeccabile che i fantastici quattro (non quelli dell’ultimo film, per l’amor di Dio)  sono riusciti a portare nelle edicole.


Dylan Dog. Mater Morbi
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora
Dylan Dog. Caccia alle streghe
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti
Collezione Dylan Dog n. 1-270 prima edizione

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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