Recensione: Galileo Galilei

Editore Kleiner Flug
Autori Paolo D’Antonio
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2015
Formato 21 x 28,5 cm
Numero pagine 62 a colori

Prezzo 13,00 euro

Passo la mia vita a spiegare concetti vecchi di mille anni a gente con la mente ancora più vecchia! Gente ottusa, in cerca di un pezzo di carta che gli permetterà di tornare a casa pasciuta e riverita. Ci vogliono idee nuove, che nessuno ha mai pensato! E io le ho pensate Cesare! Questa notte, ho trovato un modo per misurare le distanze dei pianeti dal sole...

UNO SGUARDO LONTANO

Paolo d'Antonio Galileo (3)Galileo Galilei, in genere di lui si conosce tutto, almeno ciò che riguarda la sua attività accademica, le sue scoperte, i suoi pensieri visionari. Ma della sua vita di padre, marito e uomo semplice che cosa ne sappiamo, a questo la scuola non ma posto rimedio. Paolo D’Antonio, autore dei testi e dei disegni, ce lo racconta, in un volume unico, un volo di pagine che sorvolano ora da vicino ora da lontano la storia di uno dei geni che hanno reso immortale la memoria che nel mondo gli altri hanno del nostro popolo. Galileo è una mente libera, uno scienziato illuminato, un uomo proiettato ad una velocità doppia verso un genere di libertà che nel 1600 era lontana dalla comprensione almeno come il nucleo del sole. La storia ha inizio quando già l’astronomo è un insegnante affermato, alle prese con i suoi dubbi, con l’incomprensione del corpo accademico e con la durezza dell’esistenza comune di una famiglia decisamente normale e dalle esigenze elementari. Sono descritti i suoi spostamenti alla ricerca di cuori innovatori, di menti sottili, di mecenati pronti ad assecondare l’esigenza minima di sostegno economico che sta alla base di ogni attività umana. Ma non sono raccontati solamente i tormenti dello scienziato sobillatore, bensì gli slanci appassionati di un uomo che riusciva a vedere ben oltre al di là delle stesse lenti che così abilmente aveva inventato, con una leggerezza divenuta allo stesso tempo leggenda e condanna.

GALILEO

TRA LE PAGINE

GalileoSfogliando rapidamente le pagine dell’albo si nota immediatamente come sia stata decisa una colorazione brunita, un tono caldo che accompagna tutta l’opera, un colpo tenue di carattere in stile seppia che però non invecchia ma che piuttosto aggiunge spessore e che consente di essere modulato ora con squilli più accesi ora con fughe più gelide e mirate ai blu e viola. D’Antonio confeziona un bel lavoro, dalla ricercatezza del testo fino alle ambientazioni accademiche non troppo esagerate ma piuttosto veritiere. La copertina ci rimanda un Galileo pensieroso, avvolto nel cumulo dei suoi più intimi pensieri, circondato dai suoi strumenti in un angolo dello studio; l’impatto è gradevole e mi ricorda certe stampe che nei secoli passati corredavano i libri di scienze naturali. Il segno è deciso e ampio è il tratto, l’aurore si esprime a buon livello, in certe espressioni è più ispirato mentre in altre soffre un po’ la ripetitività di certe situazioni. Il fumetto in senso generale è un prodotto di livello,ma si registra una lenta parabola discendente verso la fine con l’avvicinarsi della conclusione, quasi come se all’unisono autore e storia soffrissero di una crescente svogliatezza; le tavole si fanno visibilmente più scarne e la verbosità dei dialoghi necessita di qualche pausa, o magari di un cambio di ritmo, doveroso nei confronti di un lettore che non può usufruire di una comoda divisione in paragrafi o capitoli. Personalmente sostengo questo genere di operazioni, il tema storico è ricco di spunti, di occasioni, di storie che chiedono a gran voce di essere raccolte e raccontate per bene, quindi anche in questo caso caldeggio Galileo Galilei, un volume che appartiene ad un più grande progetto della casa editrice Kleiner Flug, che raccoglie molti altri nomi e operazioni simili.


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C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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