Giacomo C.

“Solo, sempre solo… E quindi libero”

INTRAMONTABILE VENEZIA

giacomo+cFin troppo facile appoggiarsi alle bellezze di Venezia per ottenere consensi, ma è una scelta doverosa e necessaria se il protagonista delle storie che si è scelto di raccontare è la figura carismatica di Giacomo Casanova. Ma Venezia non è solo una meravigliosa quinta scenica, anzi, all’occorrenza si traveste da comodo salotto, allestito per quello spaccato di società che maneggia il potere e le persone come farebbe un abile burattinaio. E’ una città viva, frizzante, bramosa nell’affermare l’antico splendore che l’ha eletta a regina del mare; gli uomini che sono gli artefici di questa bellezza artificiale la sorreggono con il loro lavoro, eppure tra questi se ne cela uno che si gode solo i frutti, che sugge con avidità dai seni di questa matrona che si erge sull’acqua. Casanova è il classico libertino, dedito alle propaggini dell’amore, professionista del corteggiamento e espertissimo nel perdere tempo; vagabondo fino all’irritazione più estrema, esigente, prepotente, astuto, scaltro, insomma l’eroe perfetto per una saga estremamente godibile. Giacomo è detestato dai più facoltosi uomini della città, la sua presenza è sinonimo di malaffare, di maneggi loschi, di avvenimenti sospetti e quasi mai il nostro nuovo eroe ne è al di fuori. Al suo fianco c’è il fedelissimo servo Parmeno, assai meno furbo, ma altrettanto utile a svolgere tutti quei compiti quotidiani che la normalità di una vita noiosa gli pone davanti. Questa è la Serenissima del 1700, un riflettore puntato su una piccola parte di mondo, un carnevale che non finisce mai, una contagiosa voglia di vivere fino in fondo ogni istante ci separi dal buio della vecchiaia o della tristezza.

UN FORMATO TUTTO NUOVO

Giacomo 1Giacomo C. non è del tutto inedito nel nostro paese, già qualche anno fa prima Glenat poi Lizard hanno proposto una bella edizione molto curata, oggi riproposta nel più classico formato bonelliano. Questo fumetto sboccia nel giardino concettuale d’oltralpe, dove realizzare albi è un arte precisa e degna di tutte le cure possibili, un bande dessinée a tutti gli effetti. Nasce per essere apprezzato su un formato grande, e preferibilmente colorato, per godere di un lavoro minuzioso e puntiglioso. La proposta realizzata dall’Editoriale Cosmo castra un po’ il progetto totale restituendo una serie composta da 7 albi affascinante ma senza dubbio vagamente claustrofobica. Le vignette ne risentono un po’ di questa riduzione eccessiva, ma tutto sommato superato un primo smarrimento si trova la giusta chiave di lettura e la strada si fa in discesa. Degna di nota è pure la questione economica dell’operazione, seppur di assoluto pregio la versione precedente si attestava a cifre consone al livello e purtroppo poco popolari, invece questa rinnovata soluzione si colloca in una fascia di mercato abbordabile a tutti e permette di possedere un pezzo di grande effetto, fuori da troppe proposte fin troppo dozzinali.

UN LETTO SEMPRE CALDO

Casanova ha fatto sospirare decine di generazioni di lettori di ogni epoca, ammaliando con il suo atteggiamento scaltro e irriverente, come il più tenace degli intrufolati ad una festa. Impossibile da non amare con quel filo d’invidia che si trascina sempre dietro ad ogni impresa o conquista; un po’ moschettiere un po’ pulcinella, a servizio del gentil sesso, possibilmente di rango ma all’occorrenza anche di regime inferiore, purché porti in dote quel che madre natura ha lasciato da conservare con cura. Casanova è un fannullone, ama dormire fino a tardi, possibilmente in un letto grande e coronato di seta, brama con leggerezza le comodità si un’esistenza effimera, costruita sullo sfarzo, sul capriccio, sul cangiante mondo delle sensazioni. Ama, a modo suo ma ama, padrone di una solitudine che fa rima con libertà. Quindi se avete voglia di perdervi per un po’ tra i vapori di una città che della magia ha fatto il suo cemento, fatevi forza, poi un bel respiro, perché sotto le lenzuola può accadere di tutto.

GiacomoC-cover-5


La caduta dell’angelo. Giacomo C.: 1
Gioco dio morte. Giacomo C.: 2
Il sangue dell’erede. Giacomo C.: 3
L’angelo e l’inquisitore. Giacomo C.: 4
L’ora che uccide. Giacomo C.: 5

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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