Gus #2 – Bel bandito

Pistoleri sentimentali leggono romanzi d’amore mentre si nascondono dallo sceriffo. Il West è un lungo batticuore al galoppo, sognando le strade di El Dorado.

Bel bandito è il secondo tassello dell’atipica epopea western di Cristophe Blain, dove a farla da padrone sono le storie d’amore, che siano l’avventura di una notte o la continua tensione tra le (in)certezze della propria famiglia e le calde braccia di una bella ragazza conosciuta in viaggio. Se in Nathalie eravamo stati introdotti in questo universo narrativo, con una panoramica interessante sui protagonisti e i loro caratteri, questo volume è invece totalmente dedicato alla figura di Clem e alla sua situazione sentimentale.

TRA DUE FUOCHI

Dopo la fulminante conoscenza tra le vie di El Dorado con la sua amante Isabella, il nostro (anti)eroe dai capelli rossi si trova in queste pagine a dover fare i conti con la propria vita, diviso tra i fuochi ardenti della passione consumata sulle montagne o nelle città abbandonate per allontanarsi da occhi indiscreti (ma non da quelli della propria coscienza, qui rappresentata da una creatura monocolare dalle sembianze grottesche), e la famiglia che abbandona sempre più spesso e da cui ritorna con fatica. Dopo la rapida carrellata delle scorse pagine viene anche approfondita la figura di Ava, moglie paziente e clemente con la vita del suo compagno (e dei membri della sua banda), che è divenuta celebre negli Stati Uniti grazie ad una serie di romanzi di carattere feuilleton.

Per un momento sembrano lontani gli esplosivi colpi alla banca e gli assalti ai treni, culminati nel finale del primo episodio, se non attraverso il vivido ricordo e l’immaginazione. Vero e proprio leitmotiv delle divertenti gag – uno dei molteplici punti di forza di questa serie – sembra Gus. Il suo narcisismo, che lo porta alla costante ricerca delle luci dei riflettori per compiere le sue azioni (come nel caso di una disperata partita a poker, con la quale cerca i soldi per aprire il conto e fare colpo sulla cassiera della banca che deve rapinare), si riversa anche nelle sue liaisons. Abile nel gioco della seduzione e del corteggiamento infatti, lo smilzo e nasuto bandito si stanca subito delle ragazze che sembrano veramente attratte da lui, dimostrando di bramare soltanto l’approvazione di chi lo circonda e non qualcosa di concreto.

COUNTRY ROADS…TAKE ME HOME

“Ogni pistola ha la sua voce e questa la conosco” faceva recitare Sergio Leone, l’uomo che più di tutti probabilmente ha segnato il genere western durante la sua Trilogia del Dollaro. Parafrasando questa frase le pistole disegnate da Blain hanno la loro voce unica, che si potrebbe riconoscere anche tra mille ed esprimono al meglio la visione dell’artista di Gennevilliers sul genere western. Gus, Clem e Gratt sono personaggi unici nel loro genere, ritratti alla perfezione da una prosa incalzante che anche senza l’aiuto di un’azione frenetica riesce a raccontare una storia frizzante e appassionante.

Vi ritroverete a voler divorare letteralmente i quattro volumi complessivi portati in Italia da Bao Publishing, a innamorarvi delle splendide donne che appariranno su queste pagine: forti, decise, divertenti, sicure e bellissime, sono il vero motore delle sequenze narrative. Una costruzione della tavola semplice e dai richiami classici alle bande dessinée non ingabbia un tratto volutamente caricaturale e perfettamente funzionale alla storia.

UNA SORPRESA CONTINUA

Gus è un’opera particolare e per alcuni sensi imperdibile. Tutto quello che dovete fare è montare in sella al vostro destriero e lasciarvi trasportare attraverso queste radure polverose, i bar carichi di liquori e giocatori incalliti; fermartevi ogni tanto ad ammirare il tramonto che illumina la vallata con il suo rossore e perdetevi dietro alla ricerca di una compagna per la vostra nottata. Offre Cristophe Blain.


Nathalie. Gus: 1
Il bel bandito. Gus: 2
Ernest. Gus: 3
Happy Clem. Gus: 4
In cucina con Alain Passard

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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