I.L – La ragazza dai mille volti, la pluralità tematica di Tezuka

Osamu Tezuka è uno dei mangaka più importanti del mondo: si è prodigato in moltissime opere, spesso da tematiche e stili completamente diverse tra di loro. La sua produzione fa impallidire moltissimi fumettisti di fama mondiale, sia per qualità che per quantità. È oltremodo assurdo trovare nel mondo una persona che non abbia mai letto alcunché di Osamu Tezuka. Ma a noi le cose assurde ci piacciono, per cui eccomi qua. Ovviamente, conosco Astro Boy e Kimba e non sarei qui se non fossi interessato a recuperare la sua produzione, ma al di là di quello, conosco veramente poco.

Il mio primo approccio con Il dio dei manga è stato proprio con I.L – La ragazza dai mille volti, edito da J-Pop Manga per la sua Osamushi Collection. La mia opinione dunque, non rispecchierà chi conosce già a menadito le Storie di Osamu Tezuka ma di una persona pura, che si approccia con interesse ad un autore di cui ne riconosce l’importanza. Ma lasciamoci le premesse alle spalle e procediamo con ordine.

I MILLE VOLTI DI I.L

Daisuke Imari  è un  regista fallito: ha provato a sfondare nel cinema, ma ormai le sue opere risultano poco interessanti per il pubblico in quanto piene di banalità. Questo status quo del protagonista lo fa essere costantemente sul lastrico. Come se non bastasse, a pesare come un macigno c’è anche il divorzio dalla moglie, non proprio la più fedele delle donne, portando Daisuke sull’orlo della depressione.

Anche se al povero protagonista pare non andare nulla per il verso giusto, una volta trasferitosi, grazie ad una persona molto sinistra, in una casa abbandonata che pare nascondere diversi segreti, la sua vita sembra prendere una svolta inaspettata. Daisuke farà la conoscenza di alcuni vampiri che gli promettono di farlo diventare Regista della realtà, lasciandogli un inquietantissima bara con all’interno una donna: stiamo parlando di I.L, protagonista indiscussa delle storie del volume. La ragazza dei mille volti ha il potere di replicare le sembianze di qualsiasi essere umano, e per questo motivo interpreterà vari personaggi all’interno delle storie.

Storie che mostrano drammi sempre umani e mai scontati, con una forte vena critica al mondo dello spettacolo e alla politica, sia estera che degli interni. Come Il fantasma di Brocken, che per certi versi  ricorda alcune situazioni politiche nei paesi filo sovietici post-seconda guerra mondiale. Oppure Il tesoro del presidente Fralerno che di sicuro, per l’epoca in cui il fumetto è stato pubblicato in Giappone ( dal 1960, fino al 1970, anni in cui imperversava anche la guerra del Vietnam) era di grande attualità. Ogni storia del volume trascina il lettore con il fiato sospeso verso la fine, lasciando sempre un messaggio di fondo che fa riflettere il lettore.

NON UNA BANALE RACCOLTA DI RACCONTI

Come già detto, I.L – La ragazza dai mille volti è una raccolta di racconti, scritti dal 1969 fino al 1970, periodo pieno di tumulti e caos sociale. Il messaggio che le storie portano però, è progressivo: non per merito delle vicende che fanno da sfondo alle prime storie, ma per quanto riguarda il carattere della protagonista che cresce e si forma man mano che prende parte alle vicende dei racconti. Questo stratagemma ha consentito all’autore di usare la protagonista come collegamento per tutte le storie e portatrice di messaggi per il pubblico.

I.L, nel corso dell’opera arriverà a dubitare della bontà dell’animo umano, non solo per quanto riguarda le figure negative, ma anche per quelle positive. Questo, ovviamente non sarà l’unico caso in cui I.L maturerà a livello di personalità. Di certo la ragazza dei mille volti è un personaggio carismatico che ha una crescita naturale: la base è quella di una purezza di un bambino che man mano che cresce, nota tutte le storture del mondo dei “grandi”, portando avanti la visione pacifista del suo creatore Osamu Tezuka.

CONCLUSIONI

I.L – La ragazza dai mille volti non è di certo una lettura da affrontare con leggerezza. Osamu Tezuka affronta dei temi veramente scottanti, sia per l’epoca che per oggi, che riusciranno a far riflettere tutti i lettori. Un’opera che colpisce e fa innamorare non solo grazie alle splendide vicende, ma anche grazie ad una caratterizzazione sopraffina dei personaggi, specie per I.L.

Pacione Bosconovitch

Pacione Bosconovitch è un losco figuro appartenente all'anonimo mondo del web. Ama parlare di videogiochi, sia vecchi che nuovi, ed ama viaggiare.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento