Recensione: Il Corvo – Memento Mori #3, o anche “Grosso guaio a Tor Pignattara”

Editore Edizioni BD
Autori Roberto Recchioni (storia), Werther Dell’Edera (disegni) e Giovanna Niro (colori) – short story Daniel De Filippis (storia) e Davide Furnò (disegni)
Prima pubblicazione maggio 2018
Prima edizione italiana maggio 2018
Formato 17 x 25 spillato, copertina con alette
Numero pagine 32 pagine a colori

Prezzo 3.90

Credits: Dell’Edera e Niro

Devo ammettere che mi fa sempre una certa impressione trovare in un fumetto i quartieri, le strade e i posti che vedo ogni giorno della mia vita quotidiana.
Dopo una vita passata a leggere storie in cui tutto si svolge per lo più nella famosa penisola di Manhattan, è una bella novità avere un comic mainstream completamente ambientato nella Città Eterna.
Magari per chi non la vive è difficile immaginarlo, ma le similitudini tra Roma e New York City sono molte, primo fra tutte la popolazione multietnica e multiculturale che ci vive.
Ma torniamo al Corvo. In questo terzo spillato continua la vendetta di David Amadio, il ragazzo brutalmente ammazzato da un attentato terroristico di matrice islamica, poi risorto grazie al Corvo. La scia di morti e sangue porta il giovane chierichetto a Tor Pignattara, uno dei quartieri romani in cui più di altri si respira il melting pot culturale, qui assisteremo ad un colpo di scena (ovviamente non sarò io a spoilerarvelo) che porterà il lettore su una strada nuova e inaspettata.

In fondo al volumetto, come per gli altri numeri, troviamo “A Murder of Crows” una mini-storia di quattro pagine slegata dalla narrazione principale, che ha comunque come protagonista il Corvo, qui assistiamo alla giusta punizione che spetta agli assassini di bambini. I due autori, Daniel De Filippis ed Emanuele Ercolani, riescono a comunicare in poche pagine una storia completa: una sanguinosa vendetta raccontata su tavole in bianco e nero accentuate solo dal colore rosso degli occhi dei corvi e del sangue versato.

Credits: Ercolani

MEMENTO MORI

Lo dico senza mezzi termini: Memento Mori mi sta piacendo molto.
Non solo perché è ambientato nella città in cui vivo, ma per la ventata di novità che ha portato nell’immaginario del personaggio.
Ovviamente il leitmotiv è sempre e comunque la vendetta, ma gli elementi nuovi apportati dallo sceneggiatore Roberto Recchioni non sono pochi.
Come abbiamo già detto c’è una nuova ambientazione, sdoganando dall’America all’Italia il personaggio. È riuscito, poi, a rendere attuale il franchise inserendolo in un contesto storico ben preciso, cioè i nostri tempi: giorni in cui, purtroppo, attentati terroristici islamici in Europa non sono più una novità. (Anche gli altri fumetti o film erano ambientati in un momento ben preciso, ma nessuno di quelli affrontava un problema storico e sociale specifico come quello della minaccia del terrorismo di origine religiosa).
In ultimo, grande novità inedita per il Corvo: la presenza di Dio! Il protagonista è fermamente convinto che la sua vendetta sia la punizione divina, lui non è altro che la longa manus del Creatore, la sua convinzione, i suoi omicidi compiuti senza scrupoli o rimorsi non sono molto diversi da quelli che, in nome di Dio, sono compiuti dagli attentatori kamikaze.
Altro elemento vincente del fumetto è la parte grafica realizzata dall’artista barese Werther Dell’Edera con i colori di Giovanna Niro. Quello di Dell’Edera è uno story telling veloce e sequenziale, il quale, soprattutto per le scene d’azione, prende il ritmo degli action movie o dei film di arti marziali. Le kills di David sono iper violente e brutali, l’artista riesce a disegnarle in modo fedele senza però infastidire il lettore, come potrebbe accadere leggendo un fumetto horror/splatter in cui il gore è accentuato ed esagerato.

Credits: Dell’Edera e Niro

IN CONCLUSIONE

Il terzo spillato de Il Corvo made in Italy è ben riuscito come i suoi predecessori, speriamo valga anche per il quarto numero che segnerà la fine della vendetta di David.
Mi hanno convinto sia il formato, che si scosta un po’ da quello classico dei comic ed è anche nuovo per il fumetto italiano, che di solito si esprime in un formato bonellide e sia la decisione d’inserire alla fine di ogni fumetto un breve racconto di poche pagine che esplora il potenziale vendicativo del Corvo nelle situazioni più diverse ed inaspettate.
Inoltre per i collezionisti non mancano le variant cover, che per questo terzo capitolo oltre a quella disegnata da Dell’Edera, sono state realizzate da Davide Furnò e Francesco Francavilla.

Ecco le tre variant cover:

C4 MATITE:

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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Nessuna Risposta

  1. marco ha detto:

    3.90 per 32 pagine???????????????????????sono matti??????è il remake del corvo o di rapina a mano armata?

  2. dany ha detto:

    non lo toccherei con un dito, recchioni ha già rovinato dylan dog, mi basta

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