Il fiume Shinano #1, l’amare per natura

Oh, mia amata fanciulla! Oh, mio odiato fiume!

Sin dalle sue prime pubblicazioni, la collana Doku di Coconino Press si è fatta bandiera in Italia di un lato del mondo del fumetto giapponese d’autore squisitamente femminile. Appare quindi inevitabile che la prima intrusione maschile in questa collana debba portare la firma di Kazuo Kamimura, un mangaka che ha sempre posto figure femminili, bellissime e malinconiche, al centro delle sue opere. Non fa eccezione Il fiume Shinano, opera realizzata tra il 1973 e il 1974 in coppia con Hideo Okazaki, romanzo di formazione ambientato tra il finire degli anni ‘20 e l’inizio degli anni ‘30 che Coconino Press pubblicherà in 3 eleganti volumi cartonati.

Nei pressi del fiume Shinano

Yukie Takano ha 15 anni nel quarto anno del periodo Shōwa (1929) e vive sulle rive del fiume Shinano nella dimora della sua ricca famiglia. Senza una madre e con un padre assente, trova un’istantanea connessione con un ragazzino della stessa età venuto a lavorare presso la sua famiglia, Tatsukichi Asada, anche lui orfano di madre. Tra i due sboccia un amore innocente come solo quello tra due ragazzini può essere. È il primo ma non l’ultimo degli uomini che Yukie amerà nella sua vita, le cui relazioni scandiscono il procedere della storia e sono il perno attorno a cui ruota. Amare per Yukie è naturale quanto respirare e le sue storie d’amore sono passioni che scorrono travolgenti come le acque del fiume Shinano che vive nello sfondo e nel titolo dell’opera e, sempre come le sue acque in piena, travolgono e sconvolgono la vita di chi le è vicino come una calamità naturale impossibile da fermare.

L’amore e la rivoluzione

Nel corso di questo primo volume scopriamo assieme a Yukie i primi lati dell’amore, da quello innocente che può nascere tra due fanciulli poco più che bambini, a quello passionale dell’adolescenza. La formazione di Yukie passa proprio attraverso l’amore, quell’amore che le è stato negato dai suoi genitori assenti e ricercato nell’altro sesso; un amore che si fa rivoluzionario nel suo essere alla luce del sole. Nella sfacciataggine e noncuranza con cui insegue e persegue l’amore, la protagonista mina i costumi e la morale della società dell’epoca che non può fare altro che restare a guardare mentre è tenuta sotto scacco dalla sua stessa ipocrisia. Yukie è il nuovo che avanza inesorabile e spazza via le vecchie macerie della società.

Due labbra che si incontrano

I battiti del cuore prendono vita nei disegni di Kamimura che realizza alcune delle più belle tavole della sua carriera, dove anche la più semplice delle sequenze nasconde lo studio e l’inventiva di un genio. Nella scelta delle inquadrature e nei giochi di luci e ombre viene a galla tutta la passione del maestro per il cinema, messa a frutto nella costante invenzione di metafore visive che danno voce e sostanza agli stati d’animo dei personaggi. La bellezza evocativa delle sue illustrazioni si fa poi fumetto di straordinaria potenza nella rappresentazione dei gesti dei suoi personaggi, che Kamimura pone elegantemente sotto la lente d’ingrandimento in quanto veicolo dei loro sentimenti. 

Conclusioni

Nonostante la paternità condivisa con Hideo Okazaki, Il fiume Shinano si pone in piena continuità tematica con le altre opere di Kazuo Kamimura ed è difficile distinguere dove finisca la mano dell’uno e inizi quella dell’altro. Quel che è certo è che si prospetta essere una delle opere fondamentali del maestro Kamimura e un’aggiunta di incredibile valore al panorama del manga d’autore in Italia in un’edizione di pregio, corredata di alcune splendide pagine a colori e recante alla fine del primo volume un toccante ritratto scritto di Kazuo Kamimura che sua figlia Migiwa ha realizzato a 10 anni dalla sua morte.

Matteo Caronna

Studente di Lingue e Letterature Moderne a Roma. Inizia a leggere fumetti per caso e sempre per caso continua a farlo. Poi un giorno loro gli fanno scoprire la magia e stringono un patto con lui affinché inizi a scrivere recensioni e non li abbandoni mai.

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