Ken Parker

Ho impugnato il fucile per tutta la vita, eppure, il mio popolo è stato distrutto, la mia sposa torturata a morte… Se mio figlio vivrà dovrà trovare un altro modo di combattere… Addio, “Lungo fucile”…

UNA NUOVA OCCASIONE

COP-1KencoloriC3-640x785Sono trascorsi quasi quaranta anni dalla primissima apparizione di questo capolavoro immortale, quando per conto di Sergio Bonelli Editore (allora chiamata Cepim) uscivano nel corso di circa sette anni ben 59 albi. La storia ebbe inizio nel 1977. La paternità del personaggio va ricercata in due nomi, che ancora oggi incantano e che rispondono a Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, il primo sceneggiatore e il secondo esecutore dei disegni. Ken Parker, diminutivo di Kenneth Parker, nonché Lungo fucile, è il classico antieroe, colui che fa proprie le battaglie degli altri, che si pone umanamente sempre dalla parte dei più deboli, ma non sempre tutto appare così semplice e schematico, sono gli avvenimenti dai quali è travolto spesso a decidere per lui. Ken Parker è una pietra miliare del fumetto italiano, non esiste appassionato di fumetti che non abbia letto almeno un numero delle sue avventure, forte anche del fatto che negli anni sono state più volte ristampate le sue avventure, a volte in formati diversi, a colori o in bianco e nero, adesso è il turno di un’edizione che ambisce ad essere quella definitiva. Mondadori ha abbracciato l’idea di proporre un grande volume che raccoglie di volta in volta tre episodi, ricchi di immagini illustrate a completamento, confezionando il tutto con una rinnovata e brillante veste grafica. Il volume tenuto in mano da una certa soddisfazione al tatto, la compattezza certifica un peso straordinario, frutto della grammatura notevole della carta. Ben poco è quindi lasciato al caso, proposto in una rinnovata colorazione ben lontana dalla versione originale pensata in bianco e nero. Sono infatti proprio i colori che mi lasciano un po’ perplesso, da questo connubio ne esce un prodotto moderno, che però sovrasta l’espressività comunicativa di un brevilineo come Milazzo, abituato a risolvere le tavole con la rapidità di pochi segni decisi. Il risultato, per chi è fedele alla tradizionale precedente soluzione può apparire moderatamente appiattito. Resta comunque un’occasione quella offerta da questo nuovo incontro col fumetto intramontabile.

UN ALTRO WEST

Il genere western in Italia ha trovato un terreno così fertile che ha contaminato per decenni interi, e ancora lo fa, generazioni diken-parker-colori-mondadori-comics ragazzi, sottoposti a prodotti editoriali a fumetti, libri e soprattutto film e serie Tv dedicate proprio a questo tema. Inutile elencare le decine o forse addirittura centinaia di testate rivolte al tema western, basti pensare a come Tex ancora assuma una posizione di rilievo nel panorama generale. Ken Parker nasce da un concetto nuovo, traversale, decisamente insolito; conquista il lettore poco per volta, portandolo dalla sua parte, lasciando intendere che le avventure saranno un viaggio da condurre insieme, un’evoluzione umana relegata ai protagonisti delle grandi saghe. Mondadori offre nel primo volume le storiche prime tre storie, “Lungo fucile“, “Mine Town” e “I gentiluomini“, la sfida è lanciata, non resta che raccoglierla.


Lungo fucile-Mine town-I gentiluomini. Ken Parker: 1
Lungo fucile. Ken Parker classic: 1
Mine town. Ken Parker classic: 2
I gentiluomini. Ken Parker classic: 3
Ken Parker – Berdardi & Milazzo Limited Edition Statua

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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