La scimmia di Hartlepool

Le scimmie ci somigliano, Charly, è così. Una crudele fantasia del creatore per non farci dimenticare che la differenza tra noi e le bestie non è altro che una sottile sfumatura…
Da “La scimmia di Hartlepool”

NON FATEVI INGANNARE DAL TITOLO…

hartlepool_p9La scimmia di Hartlepool, al contrario di quanto possano suggerire il titolo e la splendida copertina, non è un racconto di amicizia in stile Il libro della giungla. Questa premessa è tanto doverosa quanto necessaria per inquadrare l’opera che abbiamo di fronte: questo fumetto è un pugno nello stomaco, un “trattato grafico” sull’abominio del razzismo e dell’ignoranza che lo partorisce, il tutto a partire da una leggenda abbastanza famosa in Inghilterra.

La trama è tanto lineare quanto spietatamente verosimile. Nell’800 un equipaggio di strampalati francesi, composto da personaggi singolari e una scimmia fedelissima al capitano della nave, naufraga al largo delle coste di Hartlepool, una cittadina costiera inglese. Negli anni dell’accaduto tra inglesi e francesi era guerra aperta. Questo naufragio, oltre allo spezzare la monotonia dei cittadini, rappresenta l’occasione di rivalsa per Hartlepool stessa per entrare nella storia per il processo a un francese.

L’IGNORANZA CHE RENDE CIECHI

Lupano è stato bravissimo a rendere grazie alla sua sceneggiatura le assurdità che l’ignoranza è in grado dihartlepool_p13 partorire: i paesani di Hartlepool non hanno nessun tipo di tramite con il mondo esterno, sono una piccola comunità estranea alla verità. Le impressioni sulla storia e la politica sono affidate a un vecchio pazzo rimasto privo delle gambe durante la guerra proprio con i francesi. Senza svelare troppo della trama, vi basti sapere che il francese superstite al naufragio sotto accusa sarà proprio la scimmia del capitano. Abbiamo dunque un interesse morboso verso lo straniero, il diverso, interesse che sfocia nella barbarie al fine dell’affermazione di una supremazia tanto stupida quanto fittizia.  La cosa che eleva a livelli altissimo l’opera sono i disegni di Jérémie Moreau: il giovane disegnatore ha saputo rendere con uno stile evanescente, quasi pastellato, un contrasto splendido con la durezza dei fatti accaduti. Contrasto il cui fine sembra quello di rendere gli esseri umani caricature di loro stessi.

UN LIBRO ISTRUTTIVO

hartlepool_p10Limitarsi a definire questo libro un fumetto è riduttivo (non nel senso metaforico, ma in senso materialmente contenutistico): la parte fumettistica scorre agile entro le prime 100 pagine. L’ultima parte, da leggere anch’essa tutta d’un fiato, è dedicata a un interessantissimo saggio illustrato di Pierre Serna, professore universitario a Parigi, intitolato La finta vera storia degli inizi del razzismo.
Mi sento di consigliare a tutti quest’opera, quando dico tutti intendo non solo gli amanti dei manga, dei comics e delle graphic novel, ma anche grandi e bambini. Questo libro offre spunti di riflessione sul rapporto con “l’altro” in maniera trasversale senza risparmiare né gli ignoranti né tantomeno i benpensanti. Ne La scimmia di Hartlepool sentirete nei recessi della vostra coscienza Fabrizio De André che dirà”Per quanto voi vi crediate assolti, siete lo stesso coinvolti“.


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Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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