Recensione: Lukas #12 – Mostri

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Michele Medda (testi), Massimiliano Bergamo e Vincenzo Acunzo (disegni), Michele Benevento (Copertina) e Lorenzo De Felici (Colorazione copertina)
Prima pubblicazione Febbraio 2015
Prima edizione italiana Febbraio 2015
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,30 €

Non dobbiamo avere paura di perdere qualcosa, perché il tempo ce lo toglierà comunque, presto o tardi.
(Lukas #12)

MOSTRI

UpkPfA5XLjiNYScYfa1uTrohSBcyEzzYHZtIdPTa88Y=--Un maestro del fumetto italiano ci ha insegnato nel corso degli anni, sulle pagine dell’Indagatore dell’incubo (e non solo), che i mostri siano noi. Non è il caso del mondo di Lukas Reborn; i mostri sono realmente dei mostri che si mimetizzano tra gli essere umani, in una città che è sotto il loro totale dominio. Nel corso degli ultimi dodici mesi abbiamo incontrato ogni tipologia di ridestato, dal politicante Andropulos, passando per il trafficante di armi Magnus Belsen, nei flashback, fino ad arrivare alla romantica Zara. La malinconia con cui si era concluso il precedente albo (qui la recensione di Tenebre) è il filo conduttore delle scene in solitaria di Lukas. Risulta molto più interessante scoprire la reazione alla perdita e l’emotività di Mr.Reborn, piuttosto che sapere come avverrà lo scontro finale con Wilda Belsen.

Il ricordo fortifica la memoria, eppure quando resta solo un’immagine mentale, a cui tornare nei momenti di solitudine, sembra quasi aver perso tutto. Lukas è speciale, nella morte, ed è sommerso dai rimorsi per non aver fatto tante domande a Zara. Un ridestato non possiede tutta questa gamma di interrogativi tipici degli essere umani, nonostante tutto Lukas soffre. E vorrebbe avere almeno una foto di Zara. Una soltanto.

Le pagine dedicate all’addio di Zara, dal punto di vista numerico, sono una piccola parte della complessa storia che si sviluppa in questo finale di stagione. Ognuno dei protagonisti trova un piccolo spazio e un proprio riscatto. Si avvicendano la storyline di Bianca e la sua ricerca del lavoro, le indagini dell’ispettore Fintz, la (finta) stupidità dell’ wrestler Andy, e il passato di Lukas.

IL PASSATO DI LUKAS

UpkPfA5XLjijiY9eCaAbLCo23uZyU60wBziCKeEZZpg=--Tutto si compie. Lukas, in una sequenza che fa impallidire gli scempi riportai in scena da un film tremendamente realistico come Hotel Rwanda, ricorda la sua vita prima della morte. Un uomo che vende armi e che è disposto ad assistere alla morte di innumerevoli innocenti. La grande maestria di Michele Medda, creatore della serie con Michele Benevento, e sceneggiatore di tutti gli albi, si è mostrata nel centellinare le informazioni su questa parte della vita di Lukas. Recepire in un solo colpo che il protagonista che ci ha accompagnati per dodici mesi è una feccia umana spietata e senza rimorsi, sarebbe stata una tremenda batosta.

Invece, albo dopo albo, flashback dopo flashback, Medda ha accompagnato il lettore ad accettare quel che un tempo era Jordan Black. La sensazione che si ha, alla luce di tutto, è che Lukas stesso, proprio come il lettore, si preferisce nella sua nuova identità. Da vivo era un uomo avido e che, prediligendo i suoi affari, aveva perso la famiglia. Da ridestato ha amato, si è preso cura della famiglia Roberti proprio come se fosse sua, ha ceduto alla fame di carne umana scegliendo come vittime soltanto persone non meritevoli di vivere. Un Dexter Morgan 2.0 che ripulisce Deathropolis.

SCONTRO FINALE

UpkPfA5XLjiQGSVk365mHzHPMi6gGY+ZExX9xqh0fSI=--E Wilda Belsen? Come nei grandi film action, lo scontro finale avviene lontano da dove si è sviluppata la storia. I disegni di Massimiliano Bergamo e Vincenzo Acunzo, raggiungono picchi incredibili proprio nelle sequenze finali. Nonostante la scena sia rubata dai personaggi che si muovono velocemente per raggiungere i loro obiettivi, le tavole sono piene di dettagli che trasmettono le atmosfere del luogo.

Un castello lontano e difficilmente raggiungibile è la sede che Wilda ha scelto per una riunione del direttivo del convito. Andy, dopo aver consultato una fortuneteller, decide di aiutare Lukas nella battaglia finale. Wilda allo stesso tempo ha riservato una sorpresa per i suoi ospiti ridestati. La situazione precipita vertiginosamente e tutta la sequenza è un avvicendarsi di azioni che portano alla conclusione del conflitto. Il risultato? Un agguato nell’agguato. Come sempre in Lukas i ruoli tra i bravi e cattivi sono interscambiabili. Fino all’ultima pagina.

Il ritmo all’interno di quest’albo ha un ruolo fondamentale. Non c’è spazio per un happy ending, poiché tutto è ancora in gioco per la seconda stagione Reborn. Per i più curiosi, che ancora non hanno letto l’albo, la storia si chiude esattamente com’è iniziata dodici mesi fa. E ho già detto troppo. Buona lettura.


FUMETTO LUKAS
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti

C4 MATITE:

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni si diverte a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni sceglie Dylan Dog come costante della sua vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. Nel 2013 studia sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Nel 2015 e 2016 tiene un ciclo di lezioni sulla scrittura al S.O.B. per il corso di perfezionamento "Editoria per l'infanzia e il pubblico giovanile". Attualmente, collabora con la NPE, come traduttore e autore, è al lavoro sul primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA, e scrive un fantasy su Wattpad dal titolo "Ray Owlers, oltre il buio."

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