Lukas – Stagione 1

C’ERA UNA VOLTA…

au02yplDI4=--Questa è un’operazione estremamente nostalgica. Mi sono imposto di estrapolare dai cassetti della mia memoria il primo ricordo legato a Lukas, la serie ideata da Michele Medda e Michele Benevento per la Sergio Bonelli Editore. Prima ancora che il fumetto diventasse (molto) popolare sui social network, le fonti d’informazioni erano loro, gli antenati dei post chilometrici in cui si scatenano flame su flame: i forum. Sembra che stia parlando della preistoria, invece ho fatto solo quattro passi indietro negli anni. Tra fonti ufficiose e rumors si parlava di una serie in lavorazione che parlasse di vampiri, zombi e licantropi.

La percezione generale era che la Bonelli volesse sfruttare l’onda di successo dei teen-movies della Twilight Saga e Warm Bodies, della serie True Blood e della serie a fumetti ideata da Kirkman, The Walking Dead. Restando nell’ambito della comunicazione 2.0, bisognerebbe rispondere alla precedente affermazione con un meme versione face palm. Perché? Conoscendo Medda, e tutta la sua produzione precedente, era impensabile che ricalcasse dei modelli così dozzinali e già sperimentati. Nel corso della sua carriera ultra ventennale è riuscito a cambiare pelle narrativa restando sempre se stesso. Drammatico e noir, ironico e realista, fantascientifico e anche punk rigorosamente senza cresta.

…UN RIDESTATO SENZA PASSATO.

UpkPfA5XLji1yEMNvtE3vkVYGJ7FiOaT+yy2aiIVHUI=--Cosa aspettarci allora da Lukas? Era un mistero. Tornando ancora una volta indietro nel tempo, mi ritrovo esattamente un anno fa in treno con un prezioso bottino: Deathropolis. Sapete quando si dice che la troppa attesa diminuisce le aspettative? Probabilmente non è proprio cosi, eppure dopo la lettura del numero uno di Lukas avevo uno strano amaro in bocca. Troppo non detto, troppo taciturno il protagonista, troppo stereotipato il nemico. Troppo.

Uno zombie non va giudicato solo dall’aspetto esteriore, proprio come un libro. Anche Lukas aveva tanto da raccontare, aveva solo bisogno di tempo per ambientarsi e raccontare la sua storia. La mia piccola insoddisfazione nasceva da un legame con la narrazione classica, in cui il protagonista catapultato nell’azione deve proseguire dritto per la sua strada. Non è il caso di Lukas. Il ridestato, questo il nome usato all’interno della serie per definire i non-morti, non ha memoria del suo passato. La scelta degli autori è stata quella di scoprire passo dopo passo, insieme a Lukas, ogni tassello della sua vita prima della morte – e non solo.

Una struttura tipica delle serie- tv di ultima generazione. Non è necessario conoscere subito tutto del protagonista, episodio dopo episodio riusciamo a comprendere le sue azione e la sua identità celata. La prima stagione di Lukas è composta da dodici albi, dodici storie in cui Mr. Reborn (il cognome che sceglie ironicamente Lukas dopo essersi nuovamente ridestato), conosce il mondo degli umani e i sentimenti, e le gerarchie di mostri e la loro ferocia.

MOSTRI

rvEbbgTAPmbzBiRAsQ4wr0ghAU=--Ogni storia è incentrata su un “mostro“, trasposizione letterarie, cinematografiche e urban legends adattate a Deathropolis, trovandoci vampiri vanitosi e non necessariamente spietati, vecchiette che accudiscono strane mutazioni di zanzare, topi sentimentali e lupi mascherati da motociclisti. Scommetto che state ridendo, se non siete lettori di Lukas sembrerà tutto molto banale. Ogni essere mostruoso presentato all’interno della serie ha, invece, una coerenza intrecciandosi perfettamente con la storia di Lukas. La volontà degli autori era quella di scandagliare ogni aspetto della mostruosità…e ci sono riusciti.

Sia chiaro, gli stronzi per eccellenza restano loro, i ridestati. Privi di sentimenti e di empatia verso il prossimo diventano degli accumulatori sociali e governanti della società, in definitiva Deathropolis è nelle loro mani. Partendo dal burocrate Andropulos fino ad arrivare a Wilda Bensen, nemico numero uno di Lukas. Deathropolis è la location perfetta per far agire indisturbati questi esseri senza cuore pulsante, i cittadini sembrano sopiti da un velo che mostra la vera realtà, l’atmosfera cupa e urbana diventa familiare da subito. Ecco, se la storia decolla dopo alcuni numeri, Deathropolis diventa parte centrale della narrazione da subito.

Zombie senza cuore. Fin troppo semplice limitarsi a questa descrizione. Zara, è la svolta narrativa che dimostra l’umanità dei ridestati. Zara e Lukas sono due perle rare. Il loro rapporto si evolve velocemente grazie anche ai racconti di Zara, la quale cerca di far tornare alla luce il loro passato amoroso. Tra le storylines è sicuramente tra le più interessanti, vedere i due protagonisti sempre più uniti e complici spinge a fare il tipo per loro.

Cercando di non rovinare la lettura a chi ancora non ha avuto modo di farlo, devo necessariamente fare cenno ad un passaggio importante della storia: il passato di Lukas. Dopo aver scoperto la sua identità, al secolo Jordan Black, e le sue azioni prima di diventare un ridestato, il lettore realizza che non sempre i vivi sono migliori dei non-morti. La crudeltà e la cattiveria rendono Lukas un essere non umano migliore di Jordan Black. Per quale motivo? Non dirò una parola in più. Stop!

PER NOI È…SI!

bcU=--Tirando le somme, Lukas si presenta come una delle migliori miniserie di sempre di casa Bonelli, la narrazione è dosata al punto giusto, le atmosfere ricreate da un ottimo team di disegnatori, guidate da un Michele Benevento in costante crescita, sono la carta vincente della serie. Infine i personaggi che si alternano tra le pagine sono tutti fondamentali rendendo Lukas una serie in cui non solo il protagonista principale ha voce in capitolo. L’unica piccola nota negativa: non sono presenti particolari colpi di scena che stravolgono tutta la storia, semplicemente – e lo ripeto per l’ennesima volta – perché gli autori hanno guidato passo dopo passo il lettore all’interno della vita di Lukas.

Lupi, resta tra gli albi più suggestivi. Dopo Flashback, in cui conosciamo molto del passato di Lukas, Lupi è una delle storie scritte e disegnate meglio dell’intera serie. Tutti i personaggi crescono in un’avventura che si svolge lontano da Deathropolis. Nell’imminente futuro di Lukas Reborn, spero di leggere storie che spingono verso questa direzione: introspezione e malinconia come must.

Intanto il vostro must è solo uno: leggere Lukas, la perfetta dieta Detox per la mente dopo anni di prodotti dal dubbio valore horror con protagonisti Vampiri e categorie affini.Qui non siamo ancora morti, ci ri-sentiremo tra pochi giorni con la prima recensione di Lukas Reborn, noi siamo pronti a tornare nell’arena. E tu Lukas ti sei fortificato abbastanza? La barba ti rende più cattivo, vediamo se anche le tue azioni sono tali.


FUMETTO LUKAS
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni si diverte a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni sceglie Dylan Dog come costante della sua vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. Nel 2013 studia sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Nel 2015 e 2016 tiene un ciclo di lezioni sulla scrittura al S.O.B. per il corso di perfezionamento "Editoria per l'infanzia e il pubblico giovanile". Attualmente, collabora con la NPE, come traduttore e autore, è al lavoro sul primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA, e scrive un fantasy su Wattpad dal titolo "Ray Owlers, oltre il buio."

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