Recensione: L’uomo del New England, Dino Battaglia e l’uomo della frontiera

Editore Edizioni NPE
Autori Dino Battaglia
Prima pubblicazione 26 luglio 2018
Prima edizione italiana 26 luglio 2018
Formato 21 x 30 cm brossurato
Numero pagine 80 a colori

Prezzo 16,90 euro

Penso sia doveroso cominciare porgendo sinceri e oggettivi complimenti a Nicola Pesce Editore che, salvo rarissimi casi, sta mantenendo una salubre costanza nella pubblicazione dei volumi dedicati a Toppi, Micheluzzi e Battaglia pur mantenendo folta la proposta di inediti. Qualità e costanza non sono solo indice di serietà editoriale ma anche di un approccio saggiamente connesso agli autori presentati. Oggi diamo un’occhiata veloce all’ultimo volume edito da NPE per la collana di Dino Battaglia: L’uomo del New England.

C’ERA UNA VOLTA CEPIM…

… Tutt’ora ricordata con gioia e fiducia dagli affezionati del fumetto d’autore. Decine di artisti italiani hanno concesso la propria matita alle pagine della vecchia Bonelli, su volumi rimasti nella storia. È il 1979 e Battaglia conclude la sua seconda e ultima storia per “Un uomo, un’avventura”, collana della già citata Cepim:

Le foreste conifere dell’America del Nord fanno da sfondo a un viaggio di redenzione, nel 1757 delle colonie e degli schiavi. Un giovane gentiluomo Inglese s’imbarca per il nuovo mondo intenzionato a produrre ricchezze per tornare, poi, a casa e vivere del proprio lavoro. Scritta a quattro mani con la moglie Laura, L’uomo del New England è una storia innovativa e originale che andremo ad analizzare tra breve. Concedetevi un minuto per ammirare le tavole qui a fianco.

FRONTIERE

Battaglia il maggiore esponente del suo modo di fare fumetti, che non è poco. C’è però il rovescio della medaglia: il suo tratto inimitabile lo rende difficilmente fruibile, la sua mano, così esperta e moderna nel suo classicismo, soffre di poche chiavi di lettura e si rischia di non comprendere a pieno le sfumature dell’enorme lavoro svolto. Corre in soccorso il vasto materiale critico sull’autore e, proprio in questo volume, troviamo uno Hugo Pratt ispirato e sognante, vicino all’ottima introduzione di Marco de Giuli che raccoglie molteplici dichiarazioni dello stesso Battaglia.

Avrete dunque molto su cui ragionare durante la lettura de L’uomo del New England, ma vi consiglio di ripetere la lettura a distanza di giorni, soffermandovi sulle incredibili vignette e i loro colori – i migliori mai visti nella produzione dell’autore – per assaporare la sempre presente innovazione di Battaglia: l’uso dello spazio bianco. Come per Toppi ci troviamo davanti a un bianco necessario a livello spaziale ma non temporale. Questo perché la provenienza di Battaglia lo porta a un narrazione ritmica impostata sulla singola vignetta e non sulla dimensione narrativa della tavola.

Questa connotazione, quasi cinematografica, insieme alla cura per le ambientazioni e alla fedele rappresentazione storica, rendono l’ultima storia Cepim dell’autore un classico della letteratura per immagini. Un must have per gli amanti di Battaglia, un gioiello imperdibile per chi ancora non conosce l’autore.

In conclusione: NPE continua l’ottimo lavoro dallo stampo didattico/collezionistico sugli autori storici italiani. Perderne anche uno solo è un vero peccato.

C4 MATITE:

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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