Manga Bomber – Pennino di fuoco

IL MANGA DI UN MANGA

0509ap_a_bigAlla fine ce l’ho fatta! Ci ho impiegato più tempo di quello che credevo a trovare la serie completa ma con un po’ di sano impegno finalmente ne posso parlare pure io. Ne avevo letto un po’ in giro, per questo nutrivo altissime aspettative, solo in parte mantenute. Manga bomber, passato in sordina e affogato dalla moltitudine di altri manga che si muovono a velocità diverse e che brillano con luci più convinte; si estende per 13 numeri, nei quali affronta il tema insolito della vita di un mangaka e delle vicende legate alla realizzazione del suo fumetto. Diventa un compito davvero impossibile non fare un confronto con Bakuman, titolo più conosciuto e sostenuto da un battage pubblicitario ben più deciso e a larga diffusione. Entrambi hanno a cuore la medesima inclinazione narrativa, ci lasciano finalmente entrare all’interno del mondo editoriale giapponese, con tutte le loro incomprensibili forzature, i drammi inattesi, i sogni di successo, gli amori inconfessabili e stringenti.

VIAGGIARE IN QUOTA

MangaBomber03Manga bomber ha molti meriti, il piglio espositivo è solare, non ci sono lati in ombra sui quali arrovellarsi il cervello per capire che cosa sta succedendo. Tutto avviene con travolgente coinvolgimento, fin da subito; il mangaka Moyuru Honoo è il protagonista assoluto di tutte le storie, anche se le sue avventure sono sempre ed esclusivamente rivolte alla realizzazione del suo manga. Moyuru Honoo è un affermato disegnatore di fumetti, con un discreto successo di pubblico e di vendite, ma questo pare non bastare all’impavido personaggio, il suo modo inusuale di lavorare lo spinge ad idealizzare tutto ciò che fa fino al limite estremo, caratterizzando all’eccesso la figura dell’artista. La trama imposta da subito è quella di una serrata proposizione di storie nella storia, dove di volta in volta vengono esaltati vari aspetti di quella che con ogni probabilità è la ricerca finalizzata ad ottenere nuovi spunti, nuove idee, nuovi suggerimenti. Senza ombra di dubbio gli episodi attingono all’esperienza maturata dall’autore Kazuhiko Shimamoto, che con risoluto e divertito spirito di leggerezza affonda la ricerca tra le paure più diffuse tra i colleghi, così una consegna diventa un rapido scivolare verso una catastrofe, la mancanza di ispirazione un vortice interiore che porta al nulla assoluto e la paura di non essere originale un punto d’onore sul quale scommettere la propria credibilità personale se non la vita stessa. Le storie scorrono veloci tra le mani, con un sapore piacevole,  tra una combinazione allegra di note rapide, anche se si ha come la percezione che qualcosa corra fuori tempo, un po’ come quando un autore di musica indovina un ritornello vincente e lo ripete all’infinito nella stessa canzone senza aggiungere molto altro. L’impianto narrativo è corretto, ma ci si accorge ben presto che non porta da nessuna parte, la storia non si evolve quasi mai, così dopo un po’ si ha la certezza che tutto potrebbe protrarsi all’infinito. Fortunatamente tutto questo non avviene, relegando tutto ad un lasso temporale ed editoriale contenuto appunto in 13 numeri complessivi.

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APPUNTI DI VIAGGIO

Il confronto tra Manga bomber e Bakuman si trascina ben oltre il contenuto, mettendo allo specchio del giudizio pure lo stile adoperato dai rispettivi autori. Se Bakuman si affida ad un segno finissimo, puntuale, estremamente moderno e accattivante, Manga bomber utilizza un disegno più marcato, dai toni espressivi più decisi, non badando eccessivamente agli sfondi, sottolineando la centralità della scena. Per queste ultime ragioni può sembrare un prodotto un po’ meno curato e più datato, ma a modo suo ha molto da dire e comunque rimane di per sé un ottimo viaggio dietro le quinte, un approfondimento, magari esagerato, che ci avvicina ancora un po’ verso quel mondo che troppo spesso impariamo a conoscere proprio attraverso le storie dei manga. Si respira l’aria pesante dello studio nei momenti difficili della mancanza di idee e si prova liberazione nel compimento dell’ennesimo capitolo, ma il punto immancabile è quando il mangaka Moyuru Honoo viene pervaso dal sacro fuoco dell’ispirazione e assorto dal mondo e circondato da spire di fiamme butta giù un capolavoro dietro l’altro, da qui l’appellativo di pennino di fuoco.


Manga Bomber – 1
Manga Bomber – 2
Manga Bomber – 3
Manga Bomber – 4
Manga Bomber – 5

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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