Nathan Never #282 – La Sconfitta

L’equipaggio sta tentando di riparare i motori…non ci riusciranno, le matrici sono andate…volevo tenerli occupati…

Nath Nev #282 - estratto

Rimpianti

Stavolta è una missione di salvataggio che impegna il nostro Nathan Never in un viaggio ai confini dello spazio verso una stazione orbitante in grave pericolo. Le prime scene sono tutte all’insegna della drammaticità, vediamo infatti un Nathan sconfitto e disperato intento a lasciare l’ultimo rapporto dalla base orbitale Ermete, gravemente danneggiata da due tentativi di sabotaggio e al momento prigioniera dal campo gravitazionale del misterioso planetoide Sherlock. Riusciranno gli agenti Alfa a salvare le oltre trenta persone dell’equipaggio e forse i preziosi dati degli studi sul pianeta? Ad accompagnare i nostri protagonisti, una squadra di soccorso mandata dalla Steelcorp proprietaria dell’istallazione e  la collega telepate Kay che forte dei suoi poteri medianici, tenterà di avvertire Nathan dei pericoli in agguato.

…Io posso sentire il vostro dolore…aiutarvi a placarlo per qualche minuto…ma sappiate che è solo una sensazione momentanea…

Nath Nev #282 - pagina 7

Solaris

Nathan Never #282 – La Sconfitta è un bel libro ed un bel film. Non sto parlando semplicemente delle inquadrature che Lucilla Stellato ci regala pagina dopo pagina, o dei personaggi che popolano l’intera storia. La trama ideata da Mirko Perniola si ispira in maniera evidente a Solaris,  romanzo di Stanislaw Lem del 1962, e ne ricalca le parti principali, aggiungendo alla trama minimalista dello scrittore polacco, alcune situazioni e personaggi adattati alle necessità narrative Nath Nev #282 - pagina 17del nostro eroe dai capelli candidi. Si badi che questo omaggio, piuttosto scoperto in verità, alla letteratura della fantascienza classica non è da considerarsi un difetto in questo albo. I protagonisti che rappresentati in modo platealmente simile a grandi attori hollywoodiani, riconosciamo immediatamente Nicholas Cage nei panni di Samuel Thorpe, o Alfred Molina nei panni del professor Ashton, riesce a trasportare il lettore in maniera immediata e completa nello spazio, senza contare che sia il libro che il film di Andrej Tarkovskij del 1972 (se vi venisse voglia di approfondire), sono pietre miliari della sci-fi moderna. Le atmosfere cupe della base spaziale, i comportamenti di persone segregate nello spazio da lungo tempo, con nessuna altra speranza se non quella di essere salvati, ed ad aleggiare su tutto , una misteriosa entità senziente e telepate che da subito viene percepita da Key, pur senza che presenti schemi mentali riconoscibili. E sullo sfondo, misteriosi atti di sabotaggio che mirano allo sterminio degli occupanti della base piuttosto che alla sua distruzione. I personaggi sono tutti piuttosto definiti anche dal punto di vista psicologico, resi perfettamente nelle loro angosce e nelle loro debolezze.Nel contesto il Nathan Never che troviamo, preoccupato, attento, a volte scioccato ed incredulo, assume una profondità ed una poliedricità che raramente si era trovata nella serie.

…il termine “monstrum” per gli antichi non aveva di per se’ una accezione negativa…indicava un prodigio, una meraviglia

Traccie di Sci-fi

Nath Nev #282 - pagina 86L’album di Novembre di Nathan Never è interessante sotto molti aspetti. Se è vero che non racconta nulla di nuovo sotto il punto di vista della fantascienza, è anche vero che il personaggio Nathan Never si muove entro una serie di limiti narrativi imposti dal personaggio stesso, che costringono gli sceneggiatori in gabbie piuttosto anguste. Ricordiamo ai lettori più esigenti che si tratta pur sempre di un albo in 100 pagine che deve aprirsi e chiudersi compiutamente, lasciando ogni volta grossomodo vivo il protagonista e la maggior parte dei suoi collaboratori, il che restringe abbastanza il campo di scrittura. Nathan Never #282 – La Sconfitta  prende in prestito da un capolavoro della letteratura fantascientifica una storia fantastica e la integra con personaggi nuovi ed un paio di colpi di scena notevoli, accattivandosi i lettori con una grafica dal taglio smaccatamente cinematografico. A differenza di altre uscite meno brillanti, La Sconfitta merita certamente l’investimento di poco più di 3 euro e una mezz’ora della vostra attenzione. Se poi avrete voglia di leggere il libro e/o vedervi i film (ne esiste anche una versione di Steven Soderbergh del 2002, che non dura 3 ore come il film russo), allora il risultato sarà completo. Buona Lettura.


Nathan Never
NATHAN NEVER N.18 – BONELLI [LRL]
Nathan Never 235
NATHAN NEVER N.208 – Il figlio scomparso
NATHAN NEVER N.209 – Giochi di prestigio

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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