Non Piangere

Non piangere. Ho detto di non piangere, ritardato.
– da Non Piangere

UN VADEMECUM DELL’INFANZIA

2Francis è un ragazzino come tanti altri, curioso, giocoso e anche un pochino dispettoso. La vita è una continua scoperta, soprattutto nel periodo della crescita. “È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi […] ma lagrime ancora e tripudi suoi”, probabilmente questa celebre frase di Pascoli potrebbe riassumere esattamente tutte le storie accolte in Non Piangere.

Le vite di Francis e di suo fratello Nicky sono lo specchio dell’infanzia di ognuno di noi. Tutte le vicende che a poco a poco vanno a completare il quadro generale dell’intero graphic novel compongono un vero e proprio vademecum della giovinezza di ogni bambino.

QUANDO SI CRESCE

Cos’è Non piangere? Forse la prima cosa che mi verrebbe da dire è “un fumetto”, ma con ogni probabilità la mia risposta sarebbe riduttiva.
Non piangere è molto di più. Lance Hansen ha realizzato una sorta di storia universale sull’infanzia. Io stesso leggendo le pagine di Non piangere non ho potuto far altro che accorgermi che tutte le vicende raccontate sarebbero potute essere tratte dalla mia infanzia, mi sono rivisto nei due protagonisti e grazie alla semplicità delle parole usate da Hansen sono riuscito a tornare bambino.

L’autore è riuscito a rendere “vive” le storie dei due ragazzini, condendole con particolari imbarazzanti e3 obiettivamente veri come la scoperta dell’altro sesso.
La consapevolezza della sessualità viene raccontata con una semplicità tale da dare al tempo stesso una sensazione di imbarazzo e tenerezza, una qualità che trasporta il lettore nella dimensione stessa dell’infanzia o meglio del passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.
Per qualcuno smettere di piangere potrebbe coincidere con la maturazione di un individuo, ma trovo questa definizione piuttosto riduttiva. “Un uomo deve saper piangere” e non deve assolutamente vergognarsene. Crescere non significa smettere di piangere.

IMMEDIATO E SEMPLICE

1Alcune delle storie non presentano né didascalie né balloon, ma nonostante il tratto semplice del disegno di Hansen queste parentesi senza parole riescono forse a raccontare più di quanto si possa immaginare.
I disegni dell’autore americano sono diretti e nella loro semplicità risiede la loro forza, poiché riescono ad avere un impatto immediato sull’immaginario del lettore. Non bisogna guardare più di una volta una vignetta per poter capire esattamente cosa stiano provando Francis o Nicky, tutto è immediato, elementare come d’altronde è l’infanzia.
Un esempio lampante della semplicità e dell’immediatezza del tratto di Hansen è evidente in Sabato Mattina (pagine 20-21). Poche vignette: grigiore mattutino, giocattoli sparsi, i due ragazzi davanti alla tv e una tazza di cereali.

IN CONCLUSIONE

Dopo aver finito di leggere le storie scritte da Hansen sono tornato alla prima pagina e ho cominciato a sfogliarlo,nonpiangere_esempio5 lasciando perdere didascalie e balloon. Non piangere è un libro che si trasforma, da fumetto diventa album dei ricordi, di quelli vecchi che spuntano quando si hanno parenti a casa.
Sarebbe politicamente scorretto sconsigliare questa lettura al pubblico femminile, ma è indubbio che l’opera di Hansen sia rivolta a un pubblico maschile.
Leggere Non piangere significa fare un salto nel passato, ma anche confrontarsi con il presente. Un’occasione per riflettere sul bambino che eravamo e sull’uomo che siamo diventati.

Un fumetto quindi impegnato che si lascia leggere con facilità, grazie ai disegni dal tratto non complesso ma efficace. Una storia ben scritta che lascia trasparire il coinvolgimento personale dell’autore e il grande lavoro di ricerca giornalistica che vi è alle spalle.
In definitiva una storia semplice ma che emoziona.


Non piangere
Marcinelle 1956
Miao
La macelleria
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Renato Pipitò

Appassionato di tutto, forse anche di troppo. Passa l'intera giornata cercando di conciliare tutte le sue passioni, riuscendo a non combinare mai nulla. Una costante è quella del fumetto infatti, tra un flame e l'altro su League of Legends, scopre C4Comic, un modo utile per continuare a coltivare almeno una delle cose che ama.

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