Recensione: Ody-C #1, il mito greco al femminile reinventato da Matt Fraction

Editore SaldaPress
Autori Matt Fraction e Christian Ward
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 09 febbraio 2018
Formato 16,8 x 25,6 cm brossurato con alette
Numero pagine 120 a colori

Prezzo 14,90 euro

Omero compose l’Odissea; dato un tempo infinito, con infinite circostanze e mutamenti, è impossibile non comporre, almeno una volta, l’Odissea. 

Scriveva così Jorge Luis Borges nel suo L’immortale, il racconto che apre il suo L’Aleph. Queste parole sembrano calzare alla perfezione per descrivere Ody-C, una delle ultime fatiche di uno dei più rappresentativi narratori a fumetti del 21esimo secolo, quel Matt Fraction che con il suo Hawkeye ha inevitabilmente segnato per sempre il genere supereroistico riportando con i piedi per terra gli eroi che il pubblico aveva imparato a guardare rivolgendo il proprio sguardo solamente verso l’alto. Abbandonate le sudice strade di New York e l’arte di David Aja, lo sceneggiatore canadese decide di affidare la sua reinterpretazione del mito greco nelle mani di Christian Ward.

ULISSE NELLO SPAZIO

Questa versione dell’opera di Omero parte dal racconto di Odissea e della sua squadra, al ritorno dalla conquista di Troiia verso casa, verso Ithicaa. Come sappiamo però la strada del ritorno è lastricata di insidie create dal pantheon di Dei, che guidati dalla noia decidono di rendere difficile (se non impossibile) la più semplice delle missioni. Tra Ciclopi, ammutinamenti e quant’altro il team creativo si diverte a rivedere e rimodernare l’epopea di Ulisse e del curioso susseguirsi di creature mitiche e situazioni paradossali.

Salta subito all’occhio l’evidente operazione di gender-swapping che coinvolge tutti gli storici protagonisti. In un mondo dalle forti fondamenta femminili, l’operazione risulta più curiosa ed interessante per la creatività messa in gioco che utile il vero e proprio svolgimento narrativo della storia.

RISCOPRIRE L’ODISSEA NEL XXI SECOLO

Cosa vuol dire quest’oggi raccontare una storia che, complice il lento sgretolamento del mito verso una sempre più forte idea della decostruzione, probabilmente avrebbe poco senso? Per Matt Fraction, uno che ha sempre cercato di portare su carta il lato più umano di esseri fuori dal comune l’idea è quella di raccontare una storia che è un divertissment, realizzato come poche volte viene fatto.

Il suo stile di scrittura mescola, a volte molto sapientemente (altre volte meno), due stili distinti. Uno ben più epico e di forte stampo classico ed uno decisamente più vicino ai suoi lavori di maggior rilievo, come la trilogia di Casanova, quella di Sex Criminals o quella sopracitata degli stranoti lavori in Marvel Comics.

La parte del gigante in questo caso viene ricoperta da Christian Ward, che anche se non al pieno della sua forma (la sua recente prova su Black Bolt ne è la piena dimostrazione) si dimostra perfettamente funzionale alla storia. La sua costruzione della tavola finisce spesso per divenire una vera e propria rappresentazione del mix tra epica e modernità, dove la più classica rappresentazione artistica bellica si mescola con le più moderne tecniche di disegno digitale.

La colorazione morbida ed allo stesso tempo acida per la scelta delle palette utilizzate aiuta ad immergersi appieno nella lettura. Lo spazio e le sue astruse creature non hanno misteri per Ward, che anche in questo caso ha fatto una scelta saggia decidendo di realizzare anche i colori ed esaltando così il proprio lavoro.

PIÙ FORMA CHE SOSTANZA?

Verso dove sta andando il mondo del fumetto americano? Difficile dirlo. Quello che possiamo intuire per certo è che probabilmente si sta andando verso una sempre più costante importanza data alla forma, piuttosto che nella sostanzaOdy-C in questo risulta essere uno dei risultati più interessanti di questo trend preoccupante.

Quello che più spinge nella lettura e nell’attesa del volume successivo è la volontà di scoprire chi o cosa comparirà difronte alla nostra squadra di eroine e come saranno reinterpretati e rimasticati da questa rilettura smaliziata e scanzonata, ma allo stesso tempo attenta ed appassionate. Insomma, se volete scoprire come sarebbe il mito greco nel XXII secolo prendete senza pensare quest’opera stampata da SaldaPress.

PRO CONTRO
– Christian Ward
– Rilettura divertente del mito di Omero
– Rinnovamento del variegato cast di personaggi dell'Odissea
– Mix poco omogeneo tra uno stile di scrittura più aulico e uno più moderno
– A cosa serve l'imponente operazione di gender swapping?

C4 MATITE:

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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