Old boy

Senza pensare a nulla , né affliggermi, gettando pure le speranze. In quel momento, lo affronterò mettendo a repentaglio la mia vita. Devo convincermi che l’unica possibilità… è questa.

STORIA DI UN VECCHIO RAGAZZO

Oldboy-1-jpopQuanto vale il tempo di un essere umano? Qual è il modo migliore per scoprirlo? Sicuramente quando questo ci viene sottratto indebitamente con un atto di forza, senza avere la possibilità di divincolarsi. La storia di Goto inizia proprio così, prigioniero per ben dieci anni, rinchiuso in un piccolo appartamento, in compagnia esclusivamente di una TV, senza conoscere il luogo della sua prigione, senza conoscere né il suo carceriere né tantomeno il motivo della reclusione. Ma improvvisamente Goto è libero, respira di nuovo l’aria aperta del mondo esterno, quella che ha sognato, ricordato, bramato, ogni istante oltre la condizione di galeotto tra quattro spoglie mura. Abbandonato in un mondo che è cambiato e che non ha più posto per lui, che si è evoluto e dentro il quale non c’è una casella fatta appositamente per chi è confuso e che vive solamente per cercare di capire che cosa è accaduto. Old boy è una storia orchestrata con diligenza e minuziosa attenzione, è un comparto stagno, ricavato nella frenesia di una società distratta che smette di cercare chi per una ragione sconosciuta cessa di esistere vicino a noi. Old boy è uno spiraglio che fa luce su tutte quelle prospettive che non sono indagate, considerate, che comunque fanno parte della sensibilità di qualcun altro. Chi di noi almeno una volta non ha desiderato di far sparire per un po’ un rivale, un superiore, un collega, qualcuno che non ha meritato un successo, qualcuno che ci ha offeso oltre ogni misurabile sopportazione. Così accade a Goto, ma questo non è che l’inizio.

TUTTE LE OMBRE DEL PASSATO

C’è una trama che si rivela subito, che prende il comando da sola fin dalle primissime pagine e non si nasconde, ha un nome e suona forte, si chiama vendetta. Goto non cerca la verità, la verità è solo il mezzo che occorre per ottenere una feroce, nuda, spietata vendetta. Moltissime storie toccano il tema sensibile della rivalsa, della rivincita, dell’epurazione, dell’espiazione umana, nei confronti dell’ingiustizia, della debolezza, del destino, della storia, e noi lettori, ci caschiamo ogni volta nella stessa identica maniera; anche noi esigiamo il tributo ultimo di giustizia, anche se il prezzo deve essere una sanguinolenta vendetta. Nell’opera di TsuchiyaMinegishi il sentimento pilota è chiaro, come lo è stato in parallelo per il Conte di Montecristo. Se allora Dumas con il suo più che conosciuto personaggio ci ha fatto comprendere come tutto perde senso di fronte all’implacabile cambiamento delle persone, dei fatti, delle connessioni, e come tutto debba necessariamente rivalutarsi, alla luce di molti anni, qui in Old boy, tutto brucia rapidamente, in una combustione violenta, che porta via con sé vincitori e vinti, che non consente di valutare lucidamente dove sia tracciato il confine labile tra bene e male. Mentre la trama poco a poco si svela ecco venire alla luce una squallida verità, un passato trascorso e per grande parte dimenticato, sospeso in un tempo che chiede di essere definitivamente rimosso, ma non si può, poiché proprio tra quelle righe di vita vissuta risiede la soluzione di questo misterioso enigma.

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DIETRO LE QUINTE

Mentre la storia scorre ben orchestrata si ha la certezza, tra le mani, che pure il disegno fa la sua bella figura. Una scelta stilistica precisa, diretta, identificativa di un genere. Vagamente decadente, a cavallo tra uno stile post anni ’80 e proiettato verso la nuova avanguardia di inizio secolo. I toni sono tenebrosi, offuscati, quasi velati da quei fumi che perennemente abbiamo imparato a vedere nei film americani di ambientazione urbana. Le inquadrature sono varie e a supporto del dinamismo onirico che le scene assumono; i primi piani ci raccontano di profondità umane inesplorate, da sondare, tutte da scoprire. Insomma c’è di che divertirsi. Da questo ottimo fumetto è stato tratto un altrettanto ispirato film, assai più violento, ma da godersi a piene mani.

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Old boy: 1
Old boy: 2
Old boy: 3
Old boy: 4
Old boy: 5

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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