Recensione: Paranoid Boyd #1 – Sulle scogliere della rovina

Editore Edizioni Inkiostro
Autori Andrea Cavaletto, Renato Riccio e Francesco Biagini
Prima pubblicazione Novembre 2015
Prima edizione italiana Novembre 2015
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 32 in bianco e nero

Prezzo 4,00 euro

Non c’è speranza Alison.
Non ce n’è mai stata…
– da Paranoid Boyd #1

PARANOIA

Paranoia: psicosi caratterizzata dallo sviluppo di un delirio cronico, coerente, che evolve lentamente lasciando integre le restanti funzioni psichiche. Questo è quello che dice il dizionario a proposito della parola chiave di questo fumetto. Paranoid Boyd, scritto e ideato da Andrea Cavaletto per Edizioni Inkiostro, trova infatti nella paranoia del suo protagonista la benzina per il motore di questa serie. Come un serpente furtivo, scivola nella sua mente e lentamente si fa spazio tra i suoi pensieri, scaraventandolo in un delirio onirico che si trasforma in un incubo.

LA PROIEZIONE DI BOYD

paranoid1William Boyd è il protagonista di questa inquietante vicenda, la sua vita è stata segnata da un evento che gli ha rovinato l’infanzia. Da quel giorno niente è andato per il verso giusto e oggi l’incubo sembra pronto a peggiorare sempre di più. Tranne la presentazione del personaggio e di un minimo del suo background, in questo primo numero non succede praticamente molto prima del colpo di scena finale.

paranoid boydQuesta è la sua grande pecca, perché il ritmo dei testi di Cavaletto è buono e la storia scorre via veloce, ma forse troppo veloce. Infatti in pochi minuti ci troviamo a fine albo e sicuramente ne vorremmo sapere di più; ma abbiamo avuto veramente il tempo di immergerci nella storia di Boyd? Mi spiego meglio: la storia prende abbastanza, ma non avendo avuto il tempo necessario di appassionarcisi, si rischia di scordarsene una volta posato l’albo sul comodino. Peccato quindi di quantità e non certo di qualità.

Paranoid 2bisQuesto primo volume è diviso in due capitoli, il primo intitolato Il doppio castigo di Adamo ed Eva è stato disegnato da Renato Riccio, mentre il secondo intitolato Sulle scogliere della rovina, titolo anche di questo numero uno, vede alle matite Francesco Biagini. Se nel primo i disegni sono più definiti e caratterizzati da una predominanza del bianco, nel secondo abbiamo un drastico cambiamento che sembra accompagnare la crescente paranoia di Boyd con disegni più stilizzati e confusi, dove il nero la fa da padrone. Sembra avvenire quella che nel cinema si chiama proiezione di personaggio, ovvero quando lo stato d’animo alterato del protagonista distorce la visione di quello che vede lo spettatore, o il lettore in questo caso.

DA TENERE D’OCCHIO

In definitiva quindi ci troviamo di fronte a un’opera che ha sicuramente del potenziale ma che non ha ancora espresso tutto quello che può dare. In attesa dei prossimi numeri che devono assolutamente dare lo sprint decisivo alla serie, questo può essere considerato certamente un buon inizio.


Sulle scogliere della rovina. Paranoid Boyd: 1
La follia di Tom. La iena: 1
Melissa Syndrome. One shock: 1
Black death: 1
Il ponte del diavolo. The cannibal family. Ediz. speciale Rimini 2015

C4 MATITE:

Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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