Paranoid Boyd #6 – Sia benedetto tutto ciò che mi ha reso più folle

È quel coso… Il Colombre… Ormai è dentro… Sta giocando con noi…

LA PRIGIONIA

Il sesto volume della saga di Paranoid Boyd parla della prigionia di William Boyd. Ci troviamo nel penitenziario dove il protagonista è stato rinchiuso per aver ucciso la propria figlia. I secondini si divertono costringendo i carcerati a partecipare a giochi sadici. La psiche di Will continua a vacillare esponenzialmente e la violenza subita dal nuovo compagno di cella aumenta soltanto le paranoie del protagonista che assiste alla visita di Lord Deucalion e del Colombre, suo fedele servitore. Questo evento, reale o frutto dell’immaginazione di Will, non placa lo scorrimento di sangue che…

LE VIOLENZE

Questa nuova storia di Paranoid Boyd è molto violenta. Lo sceneggiatore, Andrea Cavaletto, ha deciso di soffermarsi sul racconto delle violenze, carnali e psicologiche, che contribuiscono alla follia del protagonista. L’alternanza degli stili di disegno contribuisce a creare un effetto confusionario che riflette la mente di Will. Si passa dai disegni dal tratto dolce e sinuoso di Sara Guidi, primi due capitoli, ai disegni più squadrati di Renato Riccio, terzo capitolo, fino a quelli più dettagliati e articolati di Leonardo Colapietro, quarto capitolo.

CONCLUSIONI

Ho trovato il sesto numero di Paranoid Boyd molto inquietante. Le violenze descritte e rappresentate sono molto dettagliate e veritiere. Le paranoie di Will esplodono in un climax crescente che accompagna il lettore per tutte e 64 le pagine dell’albo. Questa lettura è consigliata a un pubblico maturo e forte di stomaco, non vengono risparmiate scene di sesso estremo né menomazioni e torture corporali condite da un linguaggio schietto senza filtri. La follia di Will ha spiccato il volo in una sequenza di viaggi mentali e turbe psichiche. L’attesa per il prossimo volume è altissima e la vita del protagonista rimane sempre più appesa a un filo sottilissimo.

Sembra sia giunto il momento di indossare il Sacro Sudario…

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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