Paranoid Boyd #7 – Disneycide, William Boyd riesce a liberarsi dalle proprie paranoie

Tutto è andato come era scritto che andasse, quindi…

L’ORIGINE DELLA PARANOIA

Il settimo e ultimo volume della saga di Paranoid Boyd inizia in California nel 1970 durante la costruzione di un parco giochi per bambini alla presenza di Walt Disney e Abraham Lincoln. Le vicende si spostano con una rapida carrellata in un ospedale pediatrico in Congo durante il 2010. I dottori responsabili della struttura sembrano molto attenti a proteggere i loro piccoli pazienti dalle tribù locali pronte a sacrifici umani per scacciare il malocchio ma… Eccoci a Lost Eden Land dove il nostro William Boyd, cambiato nell’aspetto fisico ma sempre più incasinato nella mente, lavora come uomo mascotte del parco. Tutta la storia ruota attorno a un grande piano architettato per purificare il mondo intero. Le vicende si susseguono tra flashback paranoici del protagonista che si trova in una totale crisi d’identità. Tra falsi miti e grandi illusioni il nostro William arriverà alla fine del suo viaggio scoprendo che…

TUTTE LE PARANOIE

Questo ultimo capitolo della storia di Paranoid Boyd è molto violento, caratteristica comune a tutti i numeri della serie. Lo sceneggiatore, Andrea Cavaletto, ha raccontato con minuzia parecchie atrocità che dovrebbero esistere solo nei peggiori incubi. Non ha risparmiato massacri né violenze, carnali e psicologiche, che rendono questa serie molto cruda e non adatta per i deboli di fegato. L’albo è stato disegnato a otto mani e ogni artista ha rappresentato periodi e luoghi diversi che con il proseguire della storia si sono fusi in un’unica grande trama. Francesco Giani, Ester Cardella, Cristiano Sartor e Simona Simone hanno rappresentato con ammirevole attenzione ai dettagli tutte le violenti vicende narrate. La scelta di mantenere le tavole in bianco e nero conferisce una sensazione dark alla storia trasmettendo al lettore un costante stato di ansia e incertezza.

CONCLUSIONI

Paranoid Boyd #7 – Disneycide sarà presentato a Cartoomics 2018, dal 9 all’11 marzo presso Fiera Milano Rho, e chiuderà la saga di William Boyd creata da Andrea Cavaletto e pubblicata da Edizioni Inkiostro. Rispetto ai precedenti albi della serie questo ultimo volume sarà composto da 96 pagine e avrà all’interno un contributo da parte di tutti i disegnatori che hanno preso parte al progetto. La postfazione, firmata dallo stesso creatore, è un caloroso ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in questa serie. Questo ultimo capitolo è ciò che serviva per chiudere al meglio la storia intrecciata nei precedenti 6 albi. La tensione non cala mai, la violenza arriva anche in momenti inaspettati e le paranoie crescono fino a culminare nel finale. Ho trovato questo volume molto valido, ha la giusto mix di follia e razionalità e i disegni sono un autentico valore aggiunto. La lettura, come riportato sulla copertina, è adatta a un pubblico maturo di età superiore ai 14 anni e in effetti alcune scene sono macabre. Gli autori sono riusciti a rende Paranoid Boyd una serie molto valida che merita di essere letta. Se amate le storie lineari e sdolcinate non provate neanche a guardare le copertine ma se adorate le trame intrecciate e una giusta dose di violenza non potete ignorare la saga di William Boyd.

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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