Recensione: Pugni, storie di boxe

Editore Becco Giallo
Autori Boris Battaglia e Paolo Castaldi
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2015
Formato cm 24 x cm 17
Numero pagine 144 pagine + sovracopertina

Prezzo € 18,50

Lo chiamano ring, lo spazio riservato al combattimento nella boxe. Ma non è rotondo. è un quadrato. Raccontano che il nome derivi dal cerchio che alle origini veniva tracciato per terra per delimitare lo spazio dell’incontro. Ma c’è in quel nome un preciso richiamo a qualcosa di magico, la ricorrente circolarità di cui brillano gli incontri di boxe più belli.

LA STORIA DI CERTI UOMINI

Boxe_02Dopo la fiera di Lucca Comics mi è piovuto in mano questo volume, “Pugni, storie di boxe“; ringrazio ancora quel diluvio, per avere illuminato la mia attenzione, nel mare magnum della produzione cartacea a fumetti. L’ho incontrato di sera e ho ceduto al fascino forte delle tinte tenui dei gialli, dei rossi e naturalmente del rosso, emblema da sempre del sangue e naturalmente icona dei guantoni da boxe. Il tema non è di certo nuovo, ma ha un richiamo così profondo che porta a sé con moto repentino la curiosità di tutti quelli che sono voraci di storie autentiche. Ed è proprio così questa opera: autentica. Non solo per l’argomento che tratta, ma soprattutto per la passione con la quale esce di getto, con la naturalezza con cui il linguaggio diventa movenza, tecnica, sofferenza. “Pugni” è una raccolta di storie, un omaggio a vicende accadute, un incontro di destini, un lampo che per pochi minuti illumina la tempesta buia dei ricordi. Quindici storie, quindici round, quindici incontri che hanno segnato indelebilmente gli almanacchi di uno sport tanto brutale quanto amato.

FUMETTO O COSA?

Mettiamo subito le cose in chiaro, questo non è un fumetto, nel senso classico almeno. 11850428_747992932013957_1165919359_nPrincipalmente è un romanzo, una raccolta di racconti, un insieme di rivisitazioni, l’espletamento di una necessità interiore che l’autore vuole portare fuori, una propaggine della passione che ha l’urgenza di essere fissata su carta. Ma a tutto questo rapido volgere di parole esiste un intervallo, un attimo di riposo, dove il fiato riconduce il cuore alla velocità normale, dove si scopre il nome del prossimo avversario e i disegni approfondiscono le radici di un ricordo appena trascorso. Non è semplice illustrazione, ma un compendio, una prospettiva, il suggerimento di altri occhi che hanno vissuto la storia e la ripropongono nel volgere di poche ispiratissime pagine a colori. Ecco come si compone questa caustica simbiosi tra Boris Battaglia (autore delle parole) e Paolo Castaldi (autore dei disegni).

VIVO CONSIGLIO

La casa editrice Becco Giallo da sempre è attenta agli avvenimenti vicini agli uomini, nei loro gesti sconsiderati, alle loro grandi imprese, ai risultati amari della propria meschinità. Il sociale ha sempre avuto una grossa attrattiva abbracciata strettamente alla sperimentazione, e ricordo non sempre con risultati lodevoli. Ma questo non è proprio il caso. “Pugni” l’ho letto e visto d’un fiato, ho vissuto queste quindici riprese con avidità, con bramosia, con compassione, di volta in volta immedesimandomi del contesto non solo umano, ma anche sociale, geografico e politico, analisi precisa e sintetica realizzata da Battaglia non estrema onestà e resa vivida dalla combinazione delle parole. L’edizione è ottima, dalla scelta dei materiali fino alla composizione grafica, carta spessa e commisurata al progetto, resa massima dello sforzo compiuto.


Pugni. Storie di boxe
Giovanni Falcone
Etenesh. L’odissea di una migrante
La grande guerra. Storia di Nessuno
Chilometri zero. Viaggio nell’Italia dell’economia solidale

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.