Gus #1 – Nathalie

Quanto amore, in questo West.
(dalla quarta di copertina di Gus)

Alcuni libri parlano. A volte succede, e sono sicuro che prima o dopo è accaduto anche a voi. Semplicemente capita che in maniera del tutto arbitraria un libro ti attiri a sé. Quando questo avviene, si percepisce una sorta di vibrazione, potente eppure indecifrabile. Quando un libro chiama, l’unica cosa che si desidera veramente è mettervi quanto prima le mani sopra. Con il primo volume (di quattro) di Gus, la serie ideata, scritta e disegnata da Christophe Blain, è andata esattamente così. È stato amore a prima vista.

AMORE E POLVERE

Gus CoverIl volume del fumettista francese narra le (dis)avventure amorose di tre impenitenti fuorilegge: Gus, Clem e Gratt. Le vicende prendono luogo in quel calderone di testosterone e whisky che è il selvaggio West. Tra una sparatoria, un assalto al treno e una rapina in banca, il trio si trova costantemente alle prese con spinose questioni di cuore e con i patemi d’animo dell’amore. Tra gag irresistibili, colpi di scena e una perfetta caratterizzazione dei personaggi, si viene trascinati all’interno della storia. Il ritmo inarrestabile della scrittura di Blain travolge e il suo tratto cartoonesco si adatta alla perfezione all’atmosfera sognante, goliardica e sentimentale che fa da sfondo alla vicenda.

Gus vignetta

L’artista affronta un genere che tende a prendersi molto sul serio e lo rilegge in chiave ironica ma mai sbeffeggiante. Blain ama il western e manovra con piglio sicuro gli stilemi del genere. In questo libro non mancano sparatorie o risse e scazzottate, ma c’è un ingrediente particolare che rende tutto irresistibile: l’amore. Di quello con la A maiuscola, che è causa delle peggiori figure e che fa dubitare di sé anche il più incrollabile dei pistoleri. L’amore che gonfia il cuore e rende capace di gesta impossibili. L’amore che ottunde l’intelletto, che fa sospirare nell’attesa sognante di una lettera.

In Gus la passione e l’ardore si fanno largo nei saloon, indossano un paio di stivali in pelle e tingono di rosa il duro Far West. Il carattere “grezzo e semplice” dei tre protagonisti è la miccia, il “principe di tutti i sentimenti” è la scintilla: il risultato, come si può ben immaginare, è a dir poco esplosivo.

Gus Rapina

IN CONCLUSIONE

Gus è uno di quei libri che rientrano di prepotenza nel filone “ti-svolto-la-giornata”. Si legge tutto d’un fiato ed è una carica per lo spirito. L’allegria che si respira all’interno delle sue pagine è contagiosa e il mood guascone-romantico che sprigionano i tre protagonisti è assolutamente irresistibile. Ideale per tenere alto l’umore nelle grigie e fredde giornate invernali.Di seguito, BAO Publishing mette a disposizione una corposa anteprima del volume.

Gus Orizzontale

Amore e amicizia. Adrenalina e polvere. Risate e proiettili. Dopo aver letto Gus non guarderete più il West con gli stessi occhi.


Gus: 1
Strangers in paradise: 4
Sin titulo
Si dà il caso che
Il richiamo di Alma. Dal romanzo di Stelio Mattioni

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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