Sfera, AlbHey Longo a cavallo fra paranormale e arte

Tutto secondo il piano!

La domanda che ricorre più frequentemente nei fumetti ove appare un superpotere è: che cosa di può fare per metterlo a frutto? Da questa difficile ma necessaria questione si diramano molteplici vie, fra scelte totalmente opposte come l’altruismo o la vendetta (ne sono esempio i personaggi dei comics americani), oppure le manifestazioni di piccolo egoismo (la prima fase dell’eroe in Lo chiamavano Jeeg Robot) o ancora il desiderio di celare agli occhi di tutti la propria forza, nascondendola e accontentandosi di un’esistenza quieta. Una direzione diversa è quella mostrata in Sfera, volume scritto e disegnato da AlbHey Longo ed edito da Bao Publishing.

LA TRAMA

Damiano, giornalista freelance per un magazine di cultura pop, sta scrivendo un articolo sulla relazione fra il consumo di droghe e le conseguenti esperienze paranormali, intervistando alcuni ragazzi per conoscere le sostanze da loro provate: in realtà l’interesse del ragazzo non è tanto per il pezzo da pubblicare, quanto per capire cosa stia succedendo a sé stesso, e alla sua improvvisa abilità nel produrre piccole sfere nere capaci di librarsi nell’aria, dall’utilità sconosciuta. Arrivato a Torino come inviato stampa ad un festival del cinema, fra birre e film d’autore Damiano conosce Chiara, una collega giornalista  dalle velleità artistiche: questo incontro segna il punto di svolta per entrambi, il trampolino per i loro sogni.

PARANORMALE & ARTE

AlbHey Longo intreccia elemento paranormale ed elemento artistico con abile maestria, riuscendo a mantenersi in equilibrio fra di essi senza stuccare il lettore ma soprattutto senza renderne uno solo quello dominante. Non solo, l’autore gioca sulle scelte da lui stesso intraprese nello storytelling con autoironia e dichiara, tramite la voce dei personaggi, come la propria storia si discosti da tutto ciò che viene portato al cinema o in altre produzioni letterarie di genere. Sfera ci conduce infatti nel mondo reale dei produttori d’arte contemporanea, dove le idee si mescolano con la loro realizzazione materiale, le mostre da allestire e gli agenti da accontentare: ecco quindi che la capacità sovrannaturale di Damiano trova un riscontro concreto nel piccolo grande mondo che spesso l’utente finale, il pubblico, non conosce o ignora in larga parte. A ciò si aggiunge dal punto di vista tecnico una buona scelta dei colori dominanti, che appaiono leggermente desaturati, accompagnati dal contrasto con i bordi bianchi della pagina, in cui talvolta le singole vignette quadrate o rettangolari lasciano spazio ai personaggi in movimento su di uno sfondo indefinito.

Sfera è la storia che conferma AlbHey Longo come uno degli autori più promettenti dei prossimi anni, un racconto che intrattiene, dona suspence e fa riflettere.

 

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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